
“A fine 2014 si vedrà la crescita, giudicatemi allora”. Il premier Enrico Letta, parlando dai microfoni di ‘Domenica In’, chiede agli italiani ancora qualche mese per vedere i frutti del lavoro del governo e avverte: “Chi dice che dalla crisi si esce con un miracolo o con le bacchette magiche non si rende conto che stiamo attraversando la più grave crisi del dopoguerra”.
Quanto all’Imu il presidente del Consiglio è sicuro: “Abbiamo rispettato gli impegni”. “Le coperture – aggiunge – saranno trovate e indicate nei prossimi giorni. L’obiettivo è però quello di non ricominciare a fare debiti. Non ho alcuna intenzione di essere meno che rigoroso a riguardo”. “Sulla casa – ha aggiunto – in questi sei mesi abbiano fatto una politica complessiva. E’ in corso la più grande fase di incentivazione delle ristrutturazoini”, fino al 65%. Sono state messe in campo iniziative per chi ha perso il lavoro mentre si trova a dover pagare il mutuo della casa”.
Inoltre, dice ancora il presidente del Consiglio, “la legge di stabilità è la prima legge, dopo 5 anni, che abbassa le tasse su imprese e famiglia”. “E’ la prima legge, dopo 5 anni – insiste – che non interviene su tagli alla spesa pensionistica”.
Letta torna poi sui costi della politica. “Deve esserci – afferma – il massimo di intervento, anche intrusivo, io penso che ognuno deve rispondere per se stesso”. Poi, in riferimento ai provvedimenti messi in cantiere dal governo, spiega: “Ci sono i tempi per farcela entro autunno”. Al centro dell’intervento del premier anche le vicende interne al Partito democratico. “Sono sicuro – assicura – che il segretario che verrà eletto dalle primarie del Pd sarà leale con il governo, sapendo che questo governo ha un compito eccezionale”.
