La lotta alle occupazioni abusive degli alloggi pubblici si rafforza a Milano. Regione Lombardia ha deciso di incrementare le risorse destinate al piano operativo attuato da Aler Milano, introducendo nuovi servizi di vigilanza nei quartieri considerati maggiormente a rischio.
In particolare, saranno attivati nuovi presìdi fissi o servizi di pattugliamento veicolare in via Faà di Bruno 5, nel quartiere Molise, e in via Saponaro, a Gratosoglio. Le nuove postazioni si aggiungono ai servizi già operativi in via Zamagna 4, nel quartiere San Siro, in piazzale Cuoco 7, sempre nel quartiere Molise, e nei quartieri Gratosoglio e Mazzini/Corvetto. L’obiettivo è rafforzare l’attività di deterrenza e prevenire sia le occupazioni degli alloggi Aler sia i tentativi di ingresso abusivo.
La regione stanzia altri 400mila euro
La Giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, di concerto con l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, ha approvato una delibera che prevede un’integrazione di 400mila euro per il piano anti-abusivi di Aler Milano. Il programma, promosso dalla Regione, è operativo dalla fine del 2024 e punta a rafforzare la sicurezza negli immobili di edilizia residenziale pubblica e nelle aree in cui si registra una maggiore esposizione al fenomeno delle occupazioni abusive.
Franco: “Priorità il contrasto alle occupazioni abusive”
“Regione Lombardia conferma con i fatti come il contrasto alle occupazioni abusive resti una priorità“, sottolinea l’assessore Paolo Franco. “Continuiamo a investire per rafforzare un piano che sta dimostrando la propria efficacia e che viene ulteriormente esteso nei quartieri più esposti”, aggiunge Franco, spiegando che l’intervento punta a garantire “maggiore tutela agli alloggi pubblici e, soprattutto, alle persone che li abitano e a quelle che attendono legittimamente di poter avere una casa“.
L’assessore rivendica quindi la necessità di un’azione coordinata tra le istituzioni: “Il nostro impegno prosegue quindi con convinzione, mettendo in campo risorse e strumenti concreti e lavorando insieme a tutti i soggetti coinvolti per restituire vivibilità ai quartieri”. Poi la presa di posizione netta sulle occupazioni: “Siamo e saremo sempre dalla parte delle persone perbene: chi occupa abusivamente toglie la casa a chi ne ha diritto”.
Secondo Franco, i servizi di vigilanza già attivati nei quartieri Aler avrebbero una funzione non soltanto repressiva, ma soprattutto preventiva. “Le iniziative di deterrenza attuate nei quartieri Aler di Milano disincentivano non solo le nuove occupazioni ma anche le tentate occupazioni“, afferma l’assessore, ribadendo che “chi infrange la legge e disprezza le regole di convivenza non deve trovare spazio nella nostra comunità”. La Regione, conclude Franco, “fa fino in fondo la propria parte” e assicura “come sempre la massima disponibilità alle istituzioni preposte”.
La Russa: “Non abbassare la guardia su sicurezza e legalità”
Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, che definisce il provvedimento una scelta precisa da parte della Regione. “Quella di non abbassare la guardia e continuare a investire su sicurezza e legalità”, spiega La Russa, secondo cui “non è tollerabile avere degli abusivi che occupano gli alloggi pubblici sottraendo il posto a chi ne ha diritto e attende in graduatoria”.
Con il nuovo stanziamento, sottolinea l’assessore, viene potenziata “la presenza della vigilanza nei territori dove è maggiormente necessario”, inserendo un ulteriore tassello in una strategia che la Regione intende portare avanti con continuità. “La sicurezza dei quartieri popolari riguarda direttamente la qualità della vita di migliaia di cittadini e richiede un’azione coordinata e costante“, conclude La Russa.
Il piano anti-abusivi nei quartieri Aler
Con il nuovo intervento, Regione Lombardia punta dunque a consolidare il sistema di controllo già avviato negli immobili Aler di Milano, concentrando le risorse nelle aree ritenute più esposte al rischio di occupazioni. I nuovi presìdi di Molise e Gratosoglio si inseriscono in una strategia che combina vigilanza, pattugliamenti e collaborazione tra Regione, Aler e istituzioni preposte alla sicurezza, con l’obiettivo dichiarato di tutelare il patrimonio di edilizia pubblica e gli assegnatari degli alloggi.


