L’ipotesi ”più probabile” è che David Rossi sia stato aggredito da due o tre persone e che al momento della defenestrazione fosse ”cosciente”. Ne sono convinti i consulenti della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte dell’ex responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi, Robbi Manghi e Marco Nigrisoli, che insieme al tenente colonnello Adolfo Gregori del Ris e con l’ausilio dei vigili del fuoco hanno svolto oggi simulazioni per la perizia sulla modalità di uscita dalla finestra.
Leggi anche: David Rossi, la figlia Carolina esce allo scoperto: “La prossima tappa è scoprire perché è stato ucciso”
”Si esclude la decisione e il movimento suicidario”, ha detto Manghi confermando l’omicidio: ”C’è stata un’aggressione violenta e difficilmente è stata una persona sola perché David Rossi era cosciente, era un giovane in forma” e una sola persona ”difficilmente” sarebbe riuscita ad avere il sopravvento. Quindi gli aggressori erano ”almeno due se non tre”, ha continuato, e soggetti ”corpulenti”. ”Si può ipotizzare che sia stato aggredito in maniera abbastanza violenta e rapida”, ha osservato Nigrisoli secondo il quale e’ possibile che l’intento iniziale non fosse ucciderlo: ”Sembra sia stato un processo avvenuto gradualmente con l’intento di intimidire la persona” e che Rossi sia stato appeso fuori dalla finestra. Si tratta di primissime valutazioni dei consulenti, mentre per gli esiti definitivi ci vorrà almeno un mese.
Leggi anche: Lesioni sul volto di David Rossi non riconducibili alla caduta
”Stiamo analizzando l’uscita dalla finestra di David Rossi: la caduta è stata ripresa dal video, quello che ci interessa è capire quante persone, con quale modalità e con quale forza lo hanno posto fuori dalla finestra”. Lo ha spiegato il presidente della Commissione di inchiesta, il deputato Gianluca Vinci, mentre al Foro Italico sono in corso le operazioni per la perizia disposta dallo stesso organismo parlamentare sulle modalità con le quali l’ex manager è finito fuori dalla finestra.
Leggi anche: Caso David Rossi, Montigiani ad Affaritaliani: “Siamo davanti a una realtà molto diversa da quella raccontata”
Si punterà a capire se, in quel momento, David Rossi fosse ”svenuto, semi-svenuto oppure abbia opposto resistenza”. Quindi ”saranno simulate, diverse volte, varie mosse che possono aver portato all’uscita dalla finestra e alla caduta”. Rossi è finito al suolo con il viso rivolto verso il muro e le braccia in alto: le simulazioni che confermeranno una caduta in questa posizione ”ci porteranno sulla buona strada”, ha continuato Vinci convinto che le perizie dell’organismo parlamentare potranno avere un ”valore legale” ovvero essere utilizzate ”in una procura o nell’ambito di un’indagine”.
Leggi anche: “David Rossi è stato ucciso da qualcuno”. Mps, svolta sulla morte dell’ex capo della comunicazione
Per gli esiti definitivi ci vorrà un mese-un mese e mezzo. Accanto alle perizie, ha osservato Vinci, ”stiamo continuando anche le audizioni per spingere persone, che magari sanno, a parlare e a darci indicazioni”. ”In base alla corporatura degli operanti oggi e alle manovre fatte – ha spiegato Vinci – alcune dichiarazioni possono essere riscontrate oppure no o magari possiamo far vedere a chi sa, perché qualcuno sa che ci stiamo avvicinando veramente alla soluzione di questo caso”, conclude Vinci.


