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Cronache
Donna muore dopo un lavaggio. Giallo in ospedale

di Fabio Frabetti

Una morte atroce quella della signora Ada. Una brutta infezione dovuta alla rottura delle costole durante un lavaggio nell'ospedale dove era ricoverata se l'è portata via dopo giorni di enormi sofferenze. L'autorità giudiziaria fino a questo momento ha archiviato le denunce della nipote pronta a rivolgersi alla corte di giustizia europea pur di ottenere giustizia per l'amatissima nonna.

INFEZIONE FATALE - Nonostante i suoi 95 anni si può ben dire che la signora Ada godesse di buona salute. Doveva soltanto fare i conti con l'osteoporosi e con un'anemia da mielodisplasia per la quale doveva periodicamente ricoverarsi per eseguire le emotrasfusioni. All'inizio del 2010 durante uno dei ricoveri presso il reparto di medicina generale dell'ospedale di Osimo (Ancona) qualcosa va storto. Ce lo racconta direttamente Flavia Castiglioni, la nipote di Ada. «Mentre le oss (operatici socio sanitarie) eseguivano le operazioni di lavaggio, con operazioni maldestre le hanno rotto cinque costole: si è verificata la perforazione della pleura con conseguente sversamento di sangue al suo interno. La conseguenza più brutta è stata l'insorgere di una infezione che l'ha putroppo condotta alla morte, avvenuta il 18 febbraio 2010 all'ospedale di Loreto. Chi si intende un pochino di ortopedia sa perfettamente che le fratture costali non si vedono immediatamente nelle radiografie, occorrono 4-5 giorni. Per questo in caso di sospetta frattura delle costole ci si basa sulla sintomatologia del dolore e si esegue una Tac per verificare nell'immediato la presenza di fratture. All'ospedale di Osimo si sono limitati a fare le radiografie a cui ho assistito anche io con il camice di piombo: durante l'esame diagnostico mia nonna è svenuta dal dolore. Persino il radiologo mi disse che un'eventuale frattura si poteva vedere soltanto dopo alcuni giorni. Il giorno seguente le hanno somministrato il Toradol, un antidolorifico assolutamente controindicato per una paziente come mia nonna che in passato aveva avuto emorragie all'alto colon e diverticolite. Poi l'hanno dimessa anche se aveva una forte dispnea ed una leggera alterazione febbrile».

TUTTO ARCHIVIATO - Ada non riusciva più a respirare bene così la nipote fu costretta a chiamare d'urgenza il 118 con l'unità di rianimazione: la nonna morirà dopo 10 giorni di agonia in terapia intensiva all'ospedale di Loreto, con il sondino nasogastrico per l'alimentazione e le flebo di morfina. Le denunce per omicidio colposo presentate da Flavia sono state fino a questo momento archiviate. Si attende ora l'esito del ricorso in Cassazione, con la ferma volontà di rivolgersi alla Suprema Corte di Strasburgo nell'eventualità di un nuovo verdetto sfavorevole. È stata anche presentata anche una segnalazione al Csm: «Il pubblico ministero ha richiesto l'archiviazione dicendo che non si poteva risalire a chi fosse il personale in servizio in quel determinato reparto e che essendo anziana osteoporotica le costole poteva anche essersele rotte da sola. Non è stata minimamente presa in considerazione la registrazione audio in cui mia nonna raccontava in un pianto terrorizzato quello che era successo implorandomi di non farla più toccare da quelle tizie. Avevo riferito al giudice che io sarei stata perfettamente in grado di riconoscerle se me le avessero fatte vedere anche se non sapevo i loro nomi, in quanto spesso non portavano il cartellino esposto come invece sarebbe previsto dalla legge. Si sono ben guardati da farmi vedere le foto delle operatrici in servizio in quel reparto. Non mi do pace fino a quando mia nonna non avrà ottenuto giustizia. Dovevo proteggerla come lei aveva fatto sempre con me. E invece...». Flavia ha lanciato una petizione on line da presentare al presidente della Repubblica, al ministro della Salute ed al presidente della Cassazione. Chi vuole può aderire cliccando su questo link: http://www.change.org/it/petizioni/al-presidente-della-repubblica-al-ministro-della-sanita-al-presidente-della-corte-di-cassazione-giustizia-per-una-nonna-morta-in-ospedale

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