Comincia con citazioni di “supercazzole”, trovate da “bimbominkia” e paragoni tra il governo e “mago Zurli’ e il coro dell’Antoniano” ma il piatto forte lo tiene serbo per la conclusione dell’intervento. E’ il deputato M5S Marco Baldassarre, quello alla cui parola d’ordine gli altri colleghi pentastellati si appiccicano una targhetta con un codice a barre sulla fronte, a citare uno dei tormentoni piu’ noti di Antonio Albanese. E in piena Aula della Camera, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla fiducia al dl Lavoro, al centro delle critiche M5S. Immagina, Baldassarre, un discorso di Matteo Renzi dal palco del Primo Maggio e suggerisce al presidente del Consiglio cosa dire: “Citi Cetto Laqualunque quando le chiederanno cosa intende fare per il lavoro. Dica: ‘Spessatamente, indubbiamente, qualunquemente… una beneamata minchia!”. ‘Licenza’ verbale che il presidente di turno, l’azzurro Simone Baldelli, censura con un richiamo all’ordine e un’amara considerazione: “Questo la qualifica… Complimenti per l’educazione…”.
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