Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Diffamò Equitalia, chiesto processo per Maradona

Diffamò Equitalia, chiesto processo per Maradona

Diffamò Equitalia, chiesto processo per Maradona
maradona modificato 1

La vicenda legata al contenzioso fiscale che da anni vede contrapposti Diego Armando Maradona e l’erario per il saldo di un debito tributario pari a quasi 40 milioni di euro finisce adesso all’attenzione di un giudice penale. Il gup del tribunale di Roma Chiara Giammarco, infatti, deve decidere il 18 marzo prossimo se rinviare a giudizio per diffamazione l’ex calciatore del Napoli accusato dalla procura di aver offeso con una serie di dichiarazioni rese tra il maggio e il giugno del 2012 la reputazione di Equitalia e del suo presidente dell’epoca Attilio Befera.

Al ‘Pibe de Oro’, in particolare, il pm Nicola Maiorano ha contestato di aver detto ripetutamente (tra interventi pubblici e interviste a organi di stampa) “di essere vittima di una strumentale persecuzione da parte di Equitalia sulla base di documentazione falsa e di procedure irregolari che lo aveva portato vicino a gesti irreparabili, come accaduto ad altre persone”.

Dichiarazioni che l’ex numero 10 partenopeo fece direttamente o tramite il suo difensore, l’avvocato Angelo Pisani, per il quale e’ stato chiesto il giudizio per lo stesso reato. Equitalia, attraverso gli avvocati Emilio Ricci e Antonella Follieri, si costituira’ parte civile ritenendosi vittima di “un’ampia e denigratoria campagna di stampa” che l’ha rappresentata come “un Ente ingiusto, prevaricatore e volto a esasperare le difficolta’ economiche dei contribuenti meno abbienti, definiti vittime del sistema fino a essere condotti al suicidio”. Le parole di Maradona, secondo i legali di Equitalia, sono apparse lesive della reputazione oltre che indimostrate e gratuite, per “aver alimentato anche quel clima di aggressione che si e’ creato attorno all’Ente culminato con una serie di gravi attentati ai danni della dirigenza e del personale” .

Maradona, non ho diffamato Equitalia – “Non esiste alcuna violazione e tanto meno alcuna diffamazione”. Diego Armando Maradona commenta cosi’, tramite l’avvocato Angelo Pisani, l’iniziativa della procura di Roma che ha chiesto il suo rinvio a giudizio per aver offeso la reputazione di Equitalia. L’ex calciatore del Napoli – precisa il penalista – “ha solo legittimamente esercitato, e nelle sedi competenti, il suo diritto di difesa e di denuncia della sua nota innocenza ed estraneita’ ad addebiti inesistenti”. Maradona “per anni e’ stato una vittima mediatica di ingiuste ed infondate pretese e pertanto il suo invocare giustizia e respingere addebiti illegittimi e’ scriminato dal diritto di denuncia”. Secondo Pisani, poi, “a valutare la denuncia di Equitalia non puo’ essere il tribunale di Roma perche’ le dichiarazioni contestate dalla procura sono apparse su un giornale che viene stampato in altra citta’”.