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Cronache
Ernia del disco, nel 90% dei casi meglio evitare l'intervento chirurgico

Appena uscita dall'ospedale della prigione, Iulia Timoshenko è andata subito a Maidan, la piazza centrale di Kiev per incontrare la folla. Una spettacolare prima uscita dopo due anni e mezzo di prigione. Ma l'ex premier e volto della rivoluzione arancione del 2004, da anni combatte contro un'ernia del disco che la costringe su una sedia a rotelle. 

L'ex premier ucraina è andata a Berlino per farsi operare l'ernia del disco. Da febbraio del 2012 i medici della Charité si sono fatti in parte carico del trattamento medico della Timoshenko durante la carcerazione. 

La malattia da ernia discale è una malattia molto diffusa in tutti i paesi del mondo, specialmente nei paesi industrializzati. Circa il 70-80% della popolazione è affetta da patologia lombalgica e cervicoalgica e fra questa una buona percentuale soffre di malattia da ernia discale. E' una malattia molto dolorosa e invalidante, che colpisce prevalentemente i giovani e gli adulti tra i 20 e i 50 anni.

Nel 90% dei casi, l'ernia del disco possono essere curata con un trattamento non chirurgico per sopprimere l'infiammazione.  La stragrande maggioranza però non scopre la malattia fino a qaundo non spuntano i primi dolori. L'ernia è dolorosa se la radice del nervo che scorre nelle vicinanze è infiammata o compressa. Quando l'ernia si trova nella regione lombare (nove volte su dieci ), questa infiammazione provoca forte dolore alle gambe: dalla sciatica alla sindrome radice. Se l'ernia è situata nella zona cervicale, che è rara, il dolore si fa sentire nel braccio.

Ma quante sono le possibilità per chi soffre di ernia del disco di finire sulla sedia a rotelle come la Tymoshenko? "E' una paura comune tra i pazienti, ma non l'ho mai visto. In generale, le persone soffrono in maniera intensa anche diversi mesi, ma alla fine guariscono", spiega Stéphane Genevay, reumatologo presso gli Ospedali universitari di Ginevra. Nel 90% dei casi l'ernia del disco può essere trattata con un trattamento non chirurgico. Anche se poi ogni caso va considerato nella sua specificità.

Dal punto di vista dei risultati a lungo termine la chirurgia può risultare migliore delle terapie non chirurgiche. I ricercatori del Dartmouth-Hitchcock Medical Center hanno analizzato i dati di un trial in cui sono stati arruolati 1244 pazienti in 13 cliniche statunitensi, che potevano scegliere tra i due tipi di intervento. Quelli che si sono sottoposti all'operazione hanno mostrato miglioramenti in media superiori di 11 punti su una scala di 100 sia nel dolore che nelle funzionalita' rispetto agli altri.

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ernie del discointervento chirurgicosalute
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