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Eternit, pm contestano 256 omicidi. Renzi: basta incubo prescrizione

La Procura di Torino chiude l’indagine bis su oltre 200 morti. Guariniello: “Non demordiamo, il reato c’è”. A Casale Monferrato proclamato il lutto cittadino. Il premier Renzi: “Muteremo i tempi del processo e le regole del gioco della prescrizione”. E anche l’Anm chiede: “Cambiare subito”

Il giorno dopo la sentenza choc della Cassazione che ha annullato la condanna a 18 anni del manager svizzero Schmidheiny prescrivendo il reato, la procura di Torino va avanti e chiude l’inchiesta ‘Eternit bis’, che riguarda 256 morti avvenute a Casale Monferrato e Cavagnolo, dove avevano sede gli stabilimenti Eternit. L’unico indagato e’ ancora una volta il magnate svizzero e l’accusa e’ omicidio volontario continuato pluriaggravato.

Intanto il premier Matteo Renzi dice che cambiera’ i tempi del processo e le regole del gioco della prescrizione. Spiega Renzi: “O quella vicenda non e’ un reato, o se e’ un reato ma e’ prescritto bisogna cambiare le regole del gioco sulla prescrizione. Ci sono dei dolori che non hanno tempo. Dobbiamo far in modo che i processi siano piu’ veloci, e dobbiamo cambiare la prescrizione”. Sulla stessa linea l’Anm, il cui presidente Rodolfo Sabelli osserva: “Non entriamo nel merito di questo processo, bisogna attendere le motivazioni ma la sentenza Eternit offre uno spunto di riflessione sul tema della prescrizione, la cui riforma e’ una priorita’ urgente che chiediamo da anni”. Nel frattempo, con una nota ufficiale, la Corte di Cassazione, in merito alla sentenza ha spiegato: “Oggetto del giudizio era esclusivamente l’esistenza o meno del disastro ambientale, la cui sussistenza e’ stata affermata dalla Corte che ha dovuto, pero’, prendere atto dell’avvenuta prescrizione del reato”. L’evento, rileva la Corte, “si e’ consumato con la chiusura degli stabilimenti Eternit, avvenuta nel 1986, data dalla quale e’ iniziato a decorrere il termine di prescrizione”.

E da Casale Monferrato, la cittadina alessandrina che conta oltre duemila morti per amianto, il messaggio e’ uno solo: “Siamo indignati ma la nostra battaglia continua”. Lo ribadisce il sindaco Titti Palazzetti, che oggi ha proclamato il lutto cittadino e ha partecipato alla manifestazione contro la decisione della Cassazione, che a suo parere “non ha avuto il coraggio di fare una sentenza innovativa: l’amianto sta ancora uccidendo in tutto il mondo”. “Noi abbiamo ancora fiducia nelle istituzioni – ha aggiunto il sindaco di Casale al termine della manifestazione che ha visto la partecipazione dell’intera cittadina – ma il popolo in certe occasioni sembra essere decisamente migliore. Noi abbiamo sempre portato avanti civilmente questa battaglia. Ora dopo il momento di dolore e sconforto siamo pronti a riprenderla per le vie legali e nelle aule parlamentari”.

Orlando, ddl prossima settimana a Camere – “Il Consiglio dei ministri ha gia’ definito la nuova disciplina, che la prossima settimana andra’ in discussione in Parlamento”. Lo ha dichiarato al Tg1 il Guardasigilli, Andrea Orlando, parlando della riforma della prescrizione, dopo il verdetto della Cassazione nel processo Eternit. “Faremo di tutto – ha aggiunto – perche’ l’iter sia il piu’ breve possibile”. Orlando, inoltre, ha sottolineato, ancora in riferimento alla sentenza Eternit, “che vi e’ una riforma dei reati ambientali ferma in Parlamento: vogliamo si arrivi ad una rapida approvazione”.