Ex Ilva, il Senato sblocca i fondi per tenere aperta l'acciaieria: pronto un prestito statale se salta la vendita - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 14:05

Ex Ilva, il Senato sblocca i fondi per tenere aperta l'acciaieria: pronto un prestito statale se salta la vendita

Via libera al decreto: 108 milioni subito per la produzione e 149 milioni nel 2026 se l’impianto non passa a terzi

di Carlo Mannelli

Il Parlamento punta sulla continuità operativa: risorse immediate e una rete di sicurezza per il futuro dell’acciaieria

Il Senato della Repubblica ha approvato il decreto sulla continuità operativa dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Il provvedimento ha ottenuto 79 voti favorevoli e 63 contrari e passa ora all’esame della Camera dei Deputati.

Il decreto autorizza Acciaieria d'Italia a utilizzare 108 milioni di euro, somme residue già trasferite in passato da Ilva, per una nuova finalità: garantire la continuità produttiva degli impianti di Taranto.

Nel corso dell’esame a Palazzo Madama sono state introdotte alcune modifiche rilevanti. In particolare, il testo prevede un prestito statale di 149 milioni di euro per il 2026 nel caso in cui la cessione a terzi degli impianti non si concluda entro il 31 gennaio 2026.

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Un’ulteriore norma inserita nel decreto estende fino al 2028 lo stanziamento di un milione di euro annui destinato alle aziende dell’indotto, con l’obiettivo di sostenere il tessuto produttivo collegato al sito siderurgico di Taranto.

Il provvedimento rappresenta un nuovo passaggio chiave nella gestione della crisi dell’ex Ilva, in attesa delle decisioni definitive sul futuro industriale e proprietario del più grande polo siderurgico europeo.

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