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Expo: Cantone contro Farinetti: “Perché l’appalto senza gara a Eataly?”

Expo: Cantone contro Farinetti: “Perché l’appalto senza gara a Eataly?”
Oscar Farinetti
Il commissario anticorruzione Raffaele Cantone contesta al responsabile di Expo 2015 Giuseppe Sala dieci anomalie nel contratto pubblico con Oscar Farinetti

“Sugli appalti bisogna molto semplificare perchè il codice del 2006 è stato scritto in modo perfetto ma non ha impedito la corruzione, con un eccesso di regole e moltiplicando la burocrazia”. Così Raffaele Cantone, presidente dell’Autorita’ nazionale anticorruzione era tornato a parlare di appalti e corruzione. E oggi il Fatto Quotidiano avanza dubbi sulla presenza di Eataly a Expo.

Il commissario anticorruzione – secondo quanto riporta  il quotidiano – contesta al responsabile di Expo 2015 Giuseppe Sala dieci anomalie nel contratto pubblico che ha permesso a Oscar Farinetti di avere, per la fiera dell’esposizione universale, due padiglioni da 8 mila metri quadrati per la ristorazione e per la vendita dei suoi prodotti.

Lo scrive Davide Vecchi, secondo cui Cantone avrebbe ricordato che l’appalto è stato deliberato dal cda nel giugno 2013, quindi quando ancora l’autorità che presiede non era stata istituita, avanza dieci rilievi specifici a Sala invitando la società a chiarire altrettanti aspetti dell’affidamento diretto sollevando più volte la violazione del Protocollo di legalità. In particolare il giornalista si pone alcune domande: “Sulla base di quali valutazioni è stata determinata l’unicità tecnica di Eataly? E ancora: “Qual è l’importo atteso dei ricavi e di conseguenza su quali basi sono state determinate le royalties che la concessionaria retrocederà?”