Facebook, crescono gli utenti anche dopo il Datagate
Il Datagate non ferma Facebook. Stando ai numeri, anche dopo lo scandalo dati, sono ben pochi gli utenti che vogliono prendere le distanze dal social di Zuckerberg. Anche dopo il caso Cambridge Analytica. Secondo un sondaggio di Goldman Sachs, elaborato sui dati di aprile raccolti da comScore e pubblicato nei giorni scorsi dal sito Business Insider, il social infatti non solo ha visto crescere del 7% il numero dei suoi utenti unici americani da mobile rispetto al 2017 – con un incremento da 188 milioni, ma ha registrato anche un aumento del tempo speso sulla piattaforma.
Facebook: ‘Guardian’, nuove accuse su uso fraudolento dati
Facebook e’ stata accusata da una societa’ americana di aver sviluppato deliberatamente un “metodo malevolo e fraudolento” per ottenere dati degli utenti, generare miliardi di utili e mettere fuori gioco i propri concorrenti diretti. Le accuse in realta’ risalgono al 2015, ma secondo quanto riportato dal quotidiano birtannico ‘The Guardian’, la societa’ in questione, una ex startup chiamata Six4Three, ha fornito oggi nuove prove al Tribunale californiano di San Matteo, comprese alcune e-mail che coinvolgerebbero direttamente Mark Zuckerberg. Dal carteggio emergerebbe che il numero uno del social network era al corrente del meccanismo di condivisione dei dati personali degli utenti, lo stesso che avrebbe generato lo scandalo di Cambridge Analytica. Gli sviluppatori di Six4Three nei documenti presentati alla Corte accusano Zuckerberg di giocare un doppio ruolo: da un lato chiede scusa per gli errori e si mostra attento alle richieste delle istituzioni, dall’altro dietro le quinte sarebbe a conoscenza di tutte le tecniche usate per sfruttare i dati personali degli utenti, promuovendone l’utilizzo anche senza il loro consenso.
