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Fecondazione eterologa, la Consulta: “Obbligatoria solo con la sterilità assoluta”

Fecondazione eterologa, la Consulta: “Obbligatoria solo con la sterilità assoluta”
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La bocciatura del divieto di fecondazione eterologa sancita dalla Corte Costituzionale nell’aprile scorso va riferita “esclusivamente” al caso in cui “sia stata accertata l’esistenza di una patologia che sia causa irreversibile di sterilita’ o di infertilita’ assolute”. Lo spiega la Consulta, nella sentenza n.162 depositata stasera, in cui illustra perche’ ha dichiarato illegittima la norma sul ‘no’ all’eterologa contenuta nella legge 40.

Consulta, su eterologa nessun vuoto normativo- L’illegittimita’ della norma che vietava la fecondazione eterologa – ossia praticata con gameti provenienti da un donatore – non provoca alcun “vuoto normativo”. E’ quanto si evince dalla sentenza n.162 depositata oggi alla Corte Costituzionale.

Cecos,700 coppie gia’ in lista attesa per eterologa – Sono gia’ diverse centinaia, circa 700, le coppie gia’ pronte, fin da domani, ad accedere alla fecondazione eterologa. Lo riferisce all’AGI Maria Elisabetta Coccia, presidente di Cecos Italia, che riunisce 16 centri per la procreazione medicalmente assistita che eseguono 11mila cicli l’anno. “Il dato definitivo non ce l’abbiamo ancora – spiega Coccia – ma i dati che ci arrivano dai centri circa i pazienti in lista d’attesa, che abbiamo tenuto in stand by in attesa di indicazioni, ci dicono che nei centri piu’ grandi abbiamo una cinquantina di pazienti, e una trentina in quelli piu’ piccoli”. Pazienti gia’ pronti all’intervento, dunque, a cui si sommano le migliaia di coppie che all’indomani della sentenza della Consulta che dava il via libera all’eterologa avevano chiesto informazioni: circa 7mila richieste in due mesi. Noi siamo pronti – spiega Coccia – sia sul piano tecnico che su quello normativo. Secondo noi le leggi ci sono gia’, possiamo raccogliere ovociti da donatrici che si sono sottoposte a procreazione assistita e ne hanno in sovrannumero, o chi li ha congelati e non li utilizza. Sulle banche del seme la questione e’ piu’ complessa, ma oltre l’80% delle richieste di fecondazione eterologa sono femminili. Noi siamo pronti e attrezzati, ora aspettiamo solo il via libera del ministero”. Proprio la Consulta, in serata, ha ribadito che eliminare il divieto all’eterologa contenuto nella legge 40 non lascia alcun vuoto normativo.