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Femminicidio, contro gli stalker sì al bracciale elettronico

Passa alla Camera una vera novità per il contrasto alla violenza contro le donne. Le commissioni affari costituzionali e giustizia hanno approvato un emendamento del pd, a prima firma Alessia Morani, che prevede l’utilizzo dei braccialetti elettronici per tenere gli stalker lontano delle vittime. “L’emendamento è stato votato all’unanimità – spiega la presentatrice dell’emendamento Morani – anche se nel pdl non erano tutti presenti. In pratica, si potrà utilizzare il braccialetto elettronico, ma anche ogni altro strumento che le nuove tecnologie ci consentono, per non far avvicinare alla casa familiare chi, marito o convivente, ne è stato allontato”.

La norma, continua Morani, “risponde anche all’auspicio che il ministro cancellieri aveva fatto all’inizio del suo mandato per l’uso dei braccialetti elettronici, quasi del tutto non utilizzati, anche per i reati di stalking. Ci sono delle esperienze già in Spagna e in Francia in questo senso che hanno dato buoni risultati. Visto tra l’altro che in Italia c’è una carenza di organico sia per quanto riguarda i carabinieri che la polizia, dare la possibilità di usare ogni modalità di controllo che fa riferimento alle nuove tecnologia sarà un aiuto per le forze dell’ordine che potranno monitorare anche se in difficoltà di organico”.

Un altro emendamento approvato questa mattina alla Camera stabilisce che la querela per stalking è irrevocabile nei casi di minacce gravi e reiterate. Il testo del governo prevedeva l’irrevocabilità in tutti i casi di stalking, mentre dopo un lungo dibattito la commissione ha deciso, con un’intesa recepita in un emendamento dei relatori, di permettere la revocabilità nei casi di molestie meno gravi.