Dopo il furto di 80 fiale dall’Ospedale Israelitico di Roma, il fentanyl torna al centro dell’allarme sanitario. Fabrizio Pregliasco spiega perché questo oppioide è indispensabile in medicina, ma fuori dal controllo medico può provocare overdose e arresto respiratorio.
Pregliasco: “Il fentanyl è indispensabile in ospedale, letale se finisce nel mercato illegale”
Il furto di 80 fiale di fentanyl dall’Ospedale Israelitico di Roma ha riacceso l’attenzione su uno dei farmaci più potenti e delicati utilizzati in ambito sanitario. Il professor Fabrizio Pregliasco, docente presso l’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi, spiega ad Affaritaliani che cos’è, perché fuori dal controllo medico può diventare letale e quali rischi apre la sua eventuale immissione nel mercato illegale.
L’intervista ad Affaritaliani
Professor Pregliasco, continua a tenere banco il caso delle 80 fiale di fentanyl rubate all’Ospedale Israelitico di Roma: partiamo dalla base, che tipo di farmaco è?
Il fentanyl è un oppioide sintetico utilizzato in medicina da molti anni. È un farmaco indispensabile per il trattamento del dolore molto intenso, ad esempio nei pazienti oncologici, e viene impiegato anche in anestesia durante gli interventi chirurgici. È estremamente efficace, ma proprio per la sua elevatissima potenza richiede dosaggi molto precisi e un controllo rigoroso da parte del personale sanitario. Non è un farmaco “pericoloso” in sé: lo diventa quando viene utilizzato senza indicazione medica o finisce nel mercato illegale.
Negli Stati Uniti viene chiamata spesso “la droga degli zombie”: perché? Quali effetti provoca su chi la assume fuori dal controllo medico?
Questa definizione nasce dalle immagini diffuse negli Stati Uniti di persone completamente sedate, incapaci di reagire agli stimoli, con movimenti rallentati e stato di coscienza alterato. Il fentanyl provoca una profonda depressione del sistema nervoso centrale: sonnolenza estrema, rallentamento del respiro, perdita di coscienza e, nei casi più gravi, arresto respiratorio. Il problema è aggravato dal fatto che spesso viene mescolato ad altre droghe senza che chi le assume ne sia consapevole, aumentando enormemente il rischio di overdose.
Quali sono i rischi principali del fentanyl?
Il rischio maggiore è la depressione respiratoria. Bastano quantità molto piccole per rallentare il respiro fino a bloccarlo completamente. Inoltre induce rapidamente tolleranza e dipendenza, rendendo necessarie dosi sempre maggiori. Un altro elemento critico è che, sul mercato illegale, il dosaggio è imprevedibile: chi pensa di assumere una certa quantità può in realtà ingerirne una molto superiore, con conseguenze fatali. È proprio questa imprevedibilità ad aver alimentato la gravissima epidemia di overdose osservata negli Stati Uniti.
Si parla di 80 fiale rubate: tradotto in modo semplice, una quantità del genere quante persone potrebbe uccidere se finisse nelle mani sbagliate?
È molto difficile fare un calcolo preciso, perché dipende dalla concentrazione delle fiale, dalla modalità di utilizzo e soprattutto dalla tolleranza della persona che lo assume. Sarebbe quindi scorretto indicare un numero. Quello che si può dire con certezza è che si tratta di una quantità estremamente preoccupante: se immessa nel mercato illegale potrebbe provocare numerose overdose e rappresentare un serio rischio per la salute pubblica. Il problema non è solo il numero delle fiale, ma il fatto che ogni singola dose, se usata impropriamente, può essere letale.
Ora è caccia ai responsabili: com’è possibile che in una struttura sanitaria sia avvenuto un furto del genere? Farmaci così potenti dovrebbero essere custoditi con protocolli molto più rigidi?
I farmaci stupefacenti sono già soggetti a una normativa molto severa. Devono essere custoditi in armadi o casseforti dedicate, con registri di carico e scarico, tracciabilità delle somministrazioni e verifiche periodiche. Se si è verificato un furto, sarà necessario capire se si sia trattato di una violazione delle procedure, di un’azione particolarmente organizzata o di eventuali criticità nei controlli. Ogni episodio di questo tipo deve portare a rafforzare ulteriormente la sicurezza, perché non si tratta soltanto di un danno patrimoniale: è un potenziale problema di sanità pubblica. L’obiettivo deve essere garantire che farmaci indispensabili per i pazienti non possano mai alimentare il circuito illegale.

