L’ex prefetto Francesco La Motta e’ stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare su ordine della procura di Roma nell’ambito di un filone di indagine sulla gestione dei fondi del Viminale. Arresto anche per l’ex banchiere Klaus Beherend, il finanziere Eduardo Tartaglia e il broker Rocco Zullino, questi ultimi due gia’ in carcere a Napoli. Peculato e falsita’ ideologica sono i reati contestati.
La vicenda che ha portato in carcere l’ex prefetto Francesco La Motta e altre tre persone per la sottrazione dei fondi del Fec costituisce “una indicibile beffa per i cittadini che, in una epoca di necessaria austerita’, devono apprendere dai giornali che i soldi pubblici gestiti da un ministero, quello degli Interni, che opera per la sicurezza pubblica, erano andati a confluire su un conto, poi svuotato, per effettuare trasferimenti a favore della Silgocom Sa di Chiasso, societa’ a cui erano pervenuti anche i soldi provenienti dalla criminalita’ organizzata”. Lo scrive il gip Massimo Di Lauro nell’ordinanza cautelare.
