A- A+
Cronache
Forze dell’ordin​e, 40 mila uomini in meno nei prossimi due anni

"L'allarme sul taglio ai presidi delle forze dell'ordine è ingiustificato". Lo ha assicurato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "Quando diciamo che razionalizziamo - ha sottolineato il leader di Ncd - non vuol dire che chiudiamo ma che aumentiamo l'efficienza. Razionalizzare significa migliorare il posizionamento della squadra in campo e su questo lavoreremo nei prossimi mesi", ha concluso il ministro .

I TAGLI PREVISTI - Chiusura di circa 300 presidi, centrale unica per gli acquisti, disdetta dei contratti di affitto con trasferimento degli uffici negli immobili demaniali. Il governo sta mettendo a punto il piano tagli in materia di sicurezza e recepisce le linee predisposte dai vertici di polizia e carabinieri. L’elenco delle sedi da chiudere o accorpare è stato trasmesso a prefetti e questori che adesso dovranno effettuare le proprie valutazioni. L’obiettivo è risparmiare 600 milioni di euro soltanto per le forze dell’ordine ai quali vanno aggiunti almeno 100 milioni di euro che invece deriveranno dalla riorganizzazione dei vigili del fuoco. I sindacati sono però sul piede di guerra.

L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

Renzi dice che tra le priorità del governo c’è la lotta al cyber crime. Peccato che il piano del ministro dell’Interno prevede tagli per 1,8 miliardi nella sicurezza, con la chiusura di 70 sezioni di Polizia Postale. Filippo Girella, segretario nazionale di Ugl Polizia, fa il punto in un’intervista ad Affaritaliani.it.

Filippo Girella, qual è la posizione di Ugl Polizia sul piano di tagli previsto dal ministero dell’Interno?

La nostra posizione è chiarissima. Riteniamo che sia un grandissimo errore se il dipartimento della pubblica sicurezza attuasse questo piano. È un piano che condanniamo al 100%. La chiusura di 70 sezioni della polizia postale avrebbe la conseguenza di lasciare un’ampia fascia di cittadinanza senza un supporto diretto in settori delicatissimi come il cyber bullismo, le truffe online o anche lo stalking che viene fatto in Rete. Tutti aspetti dei quali si occupava brillantemente la polizia postale. È evidente che secondo noi questo progetto va contrastato: sarebbe deleterio non solo per i poliziotti ma anche e soprattutto per i cittadini.

I tagli delle sezioni di polizia postale sembrano in contraddizione con le parole di Renzi, che ha promesso più efficacia nella lotta al cyber bullismo…

La contraddizione c’è. Io non so se Renzi e Alfano si parlano, quello che so per certo è che noi protesteremo con forza. Abbiamo chiesto un incontro ad Alfano, che ci riceverà il 25 marzo. Alfano, che è il ministro dell’Interno, dovrà a quel punto assumersi la responsabilità dei danni gravissimi che ci saranno se verrà dato seguito a questo nefasto progetto della chiusura delle sezioni. Ma per noi la partita è ancora aperta.

Se i tagli si facessero quali sarebbero le conseguenze?

Gli orchi saranno i primi a essere contenti se questo piano andrà in porto. Facciamo l’esempio di una grande regione come la Toscana. Nel momento in cui in tutta la Toscana ci sarà solo un ufficio a Firenze che si occupa di queste cose voglio proprio vedere che cosa succede. Il cittadino, il padre di famiglia che avrà bisogno di assistenza che farà? Dovrà prendere la sua macchina e andare, che so, da Grosseto a Firenze. E si tenga presente che il personale della polizia postale sta facendo da anni ormai dei corsi presso tutte le scuole per educarli a un utilizzo sano e consapevole di internet. Questa attività è molto apprezzata dal mondo delle scuole ma tutto questo verrà perso.

Si lanciano spesso allarmi sulla sicurezza ma poi vengono fatti dei tagli anche pesanti. Com’è possibile?

Nel settore della sicurezza gli sprechi ci sono. Il problema è che si va a tagliare non dove ci sono gli sprechi ma si va a tagliare sulla sicurezza dei cittadini. Più volte abbiamo chiesto a vari governi di interfacciarsi con noi per avere un confronto. Potremmo dire noi dove sono gli sprechi. Ma mai nessuno ci ha interpellato o consultato.

Su quali sprechi bisognerebbe intervenire nel settore della sicurezza?

In Italia abbiamo sette polizie: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato e a livello locale Polizia Municipale e Polizia Provinciale. In Germania, visto che ormai si prende sempre a riferimento, c’è una polizia a livello locale e una a livello nazionale. Lei pensi, accorpando tutte queste strutture, quanti miliardi si risparmierebbero. Prendiamo una città di provincia, per esempio Grosseto. Ecco, a Grosseto ci sono la sala operativa della polizia, la sala operativa dei carabinieri, quella della finanza ecc. Per ogni turno in sala operativa servono sette unità di personale, cioè 49 persone. Unificare le sale operative sarebbe semplicissimo e permetterebbe di liberare personale da mettere in mezzo alla strada. Le cose che servono si possono fare. Basta volerlo, è questo il problema.

Tags:
forze dell'ordineuominitagliorenzi
in evidenza
Condizionatori, scegliere i migliori Tutti i consigli per risparmiare

Caldo record e rincari

Condizionatori, scegliere i migliori
Tutti i consigli per risparmiare

i più visti
in vetrina
Scatti d'Affari Intesa Sanpaolo: torna l’entrata gratuita nei musei della Banca

Scatti d'Affari
Intesa Sanpaolo: torna l’entrata gratuita nei musei della Banca





casa, immobiliare
motori
Honda Civic e:HEV: l’ibrida in chiave sportiva

Honda Civic e:HEV: l’ibrida in chiave sportiva


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.