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Francesco Pagni, il sub toscano è morto ad Alghero in una ricognizione in preparazione dei campionati di apnea

Il sub di Sarzana era in mare per una ricognizione dei campi di gara dei campionati di pesca in apnea. Disposta l’autopsia

Francesco Pagni, il sub toscano è morto ad Alghero in una ricognizione in preparazione dei campionati di apnea

Francesco Pagni è morto all’età di 48 anni durante un’immersione nella rada di Alghero, mentre erano in corso le attività preparatorie per il Campionato italiano di qualificazione di pesca in apnea, , organizzato dal GS Corallo Sub. Il sub era originario di Sarzana, in provincia della Spezia, e non toscano come riportato in alcune prime indicazioni.

L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 14 settembre. Pagni, sub esperto, si era immerso per partecipare alla ricognizione dei fondali destinati alle prove del campionato previsto ad Alghero il 18 e 19 settembre.

Francesco Pagni, cosa è successo durante l’immersione

Le cause della morte non sono ancora state stabilite. Alcune persone impegnate con Pagni nelle attività preparatorie hanno dato l’allarme quando si sono accorte che qualcosa non andava.

Secondo La Nuova Sardegna, Pagni partecipava alle ricognizioni come assistente di gara. Queste attività vengono svolte nei giorni precedenti alla competizione per esaminare i fondali e verificare le caratteristiche delle zone nelle quali si svolgeranno le prove.

Sul posto è intervenuta la Capitaneria di porto di Alghero, che ha recuperato il corpo e lo ha trasferito sulla banchina. Quando sono arrivati gli operatori del 118, per il sub non c’era più nulla da fare.

Al momento non è stata resa nota una causa certa del decesso. Non è quindi possibile stabilire se si sia trattato di un malore, di un problema legato all’immersione o di un’altra circostanza.

Francesco Pagni, l’autopsia dovrà chiarire le cause della morte

La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria e trasferita a Sassari. Il magistrato ha disposto l’autopsia, che dovrà fornire gli elementi necessari per ricostruire le cause della morte.

Pagni era un apneista esperto. Secondo Primocanale lavorava come geometra e tecnico della sicurezza ed era impegnato anche nell’attività sindacale nella Feneal Uil Liguria. Lascia la moglie e due figli.

Gli accertamenti dovranno ora concentrarsi sugli ultimi minuti dell’immersione e sulle condizioni in cui Pagni stava operando. Fino all’esito degli esami medico-legali, qualsiasi ricostruzione sulle cause del decesso resta un’ipotesi.

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