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Cronache
Francia: 2.000 nuovi treni, ma sono troppo larghi per stazioni

E' bufera sulle ferrovie francesi, Sncf, che hanno ordinato 2.000 treni per rafforzare la rete regionale salvo accorgersi che le carrozze sono troppo larghe per entrare in 1.200 stazioni del Paese. Lo hanno annunciato le due imprese pubbliche responsabile del madornale errore, le ferrovie Sncf e l'operatore della rete ferroviaria, la RFF. Ma la notizia era stata data dal settimanale satirico quanto informatissimo, 'Le Canard Enchaine'. L'errore e' dovuto al fatto RFF forni' solo la grandezza dei 'binari' costruiti meno di 30 anni fa ma la maggior parte delle 1.200 stazioni francesi e' stato realizzato oltre 50 anni fa.

Il ministro dei Trasporti socialista, Frederic Cuvillier, l'ha buttata in politica attribuendo la colpa di questo imbarazzante incidente di percorso al governo gollista dell'allora presidente Jacques Chirac che nel 1997 separo' le ferrovie, Sncf, dal gestore della rete, Rff. Furente invece il ministro dell'Energia e Trasporti, Segolene Royal, che ha chiesto le 'teste' dei responsabili. "Sono costernata dalla decisione presa da dirigenti che sono chiusi nei loro uffici parigini e non hanno contatto con la realta'". La Royal ha sollecitato un'inchiesta ha assicurato che "i responsabili pagheranno".

La Sncf aveva ordinato alla francese Alstom e alla canadese Bombardier i treni per 'rinfrescare', prima del 2016, parte della sua rete regionale. Ma i nuovi treni superano di una decina di centimetri per ciascun lato la larghezza di buona parte delle stazioni in cui devono circolare. Il presidente di Rff, Jacques Rapoport, ha ammesso che ha gi' speso 80 milioni di euro per adattare le banchine delle stazioni a questi nuovi treni e dovra spenderne altri 240. Rapoport ha negato che si tratti di un errore, assicurando che invece la novita' rientra nel progetto di ristrutturazione delle stazioni, che in alcuni casi hanno piu' di 150 anni: sono troppo vecchie per accogliere i nuovi treni, che invece sono piu' larghi, ha spiegato, per migliorare il comfort dei passeggeri e per accogliere i disabili; e i costi per adattare le stazioni rientrano nelle previsioni di bilancio di Rff, 8 miliardo di euro all'ano, e non ricadranno in alcun modo sul contribuente, ne' compoteranno un rincaro dei biglietti. Ma Le Canard Enchaine' sostiene invece che i costi saranno pagati dalle regioni. Come che sia, la notizia -emersa alla vigilia delle elezioni europee- ha scatenato una vera e propria bufera in Francia, dove adesso in molti chiedono le dimissioni degli uomini ai vertici delle due aziende pubbliche. Una delle voci piu' dure e' stata quella del leader del Partito Socialista, Jean-Christophe Cambadelis, che ha chiesto che "i responsabili paghino per un errore che costa tanto denaro". Cuvillier ha definito "tragicamente comico" l'errore e l'ha attribuito alla mancanza di coordinamento tra Sncf e Rff; ma ha anche confermato che le due aziende saranno fuse nella riforma del settore ferroviario che sara' presentata nel mese di giugno (fusione peraltro osteggiata dai sindacati). Finora, da quando sono cominciati i lavori, all'inizio del 2013, sono gia' stati riadattate le piattaforme di 300 stazioni; il progetto dovrebbe essere concluso entro il 2016: "Si va dall'assottigliamento di pochi centimetri del bordo della piattaforma, allo spostamento di una cabina elettrica, quando e' troppo vicina all'estremita' della banchina", ha spiegato. E poi, a mo' di scuse, le ferrovie hanno aggiunto: "E' un po' come comprare una Ferrari che si vuole mettere ai riparo nel proprio garage; ma poi accorgersi che nel garage la Ferrari non entra perche' non si e' mai acquistata una Ferrari".

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