Le note dell’Internazionale e scrosci di applausi hanno accolto l’arrivo a Pontoise del feretro di Charb, il direttore di Charlie Hebdo e vignettista del giornale satirico. Oltre alla famiglia di Stephane Charbonnier, alla cerimonia erano presenti praticamente tutti gli altri membri di Charlie sopravvissuti al massacro, e alcuni ministri francesi, Christiane Taubira (Giustizia), Najat Vallaud-Belkacem (Educazione) e Fleur Pellerin (Cultura), nonché diversi esponenti politici. Centinaia di altre persone hanno assistito alla cerimonia su uno schermo gigante. Charb, 47 anni, sarà poi sepolto, in modo assolutamente riservato, al cimitero di Pontoise, in regione parigina, dopo la cerimonia.
Sono stati già sepolti con cerimonie private due dei caricaturisti piu’ emblematici del periodico: dopo Cabu, il padre di ‘beauf (lo stereotipo del conservatore francese della classe media), sepolto mercoledi’, giovedì e’ stata la volta dell’addio a Wolinski, cremato a Pere-Lachaise, e Tignous, seppellito nella stesso cimitero parigino dopo una cerimonia nel comune di Montreuil. L’urna con le ceneri di Wolinski, disegnatore dall’immaginazione fertile e corrosiva, e’ stata inumata nel cimitero di Montparnasse.
Migliaia di persone si sono radunate all’esterno del comune di Montreuil per i funerali di Tignous. Fiori sono stati deposti sotto una sua fotografia e la bara, coperta da una vignetta, e’ stata accompagnata da un lungo applauso. La Francia e’ un Paese dove “si puo’ disegnare qualunque cosa, anche il Profeta” Maometto, ha affermato il ministro della Giustizia, Christiane Taubira, che ha partecipato ai funerali. Cerimonie private anche per l’economista Bernard Maris e la psichiatra Elsa Cayat, che aveva una rubrica che usciva due volte al mese e il poliziotto ucciso in redazione, Franck Brinsolaro.
