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Cronache
Funivia precipitata, lo spettro del Morandi: ultima revisione nel 2016. VIDEO

È stata la rottura di uno dei cavi portanti della funivia la causa della tragedia verificatasi sulle pendici del monte Mottarone. Il cavo si sarebbe spezzato di netto a circa 100 metri dalla vetta. Il bilancio delle vittime è salito a quota 14 più il un bambini rimasto ferito gravemente. Ora si trova ricoverato a Torino dove è stato  trasportato in elisoccorso insieme all'altro bambino più grande deceduto in serata all'ospedale Regina Margherita di Torino. La funivia aveva riaperto al pubblico solo ieri, come gli altri impianti in Italia, dopo oltre un anno di chiusura dovuto all'emergenza Covid. La cabina sarebbe crollata da un'altezza di circa 80 metri. La tragedia porta subito la memoria a un altro disastro italiano. Quello del 14 agosto del 2018 quando crollò il Ponte Morandi di Genova causando 43 vittime. Nel 2014 la funivia del Mottarone era stata chiusa per garantirne una revisione generale, il 13 agosto 2016 fu riaperta. La manutenzione straordinaria ha previsto una serie di interventi tra cui la sostituzione dei motori, dei quadri elettrici, dell'apparato elettronico, dei trasformatori.

Fu stata eseguita anche una magnetoscopia sulle funi, una sorta di esame ai raggi x per verificarne la tenuta. Le cabine sono state smontate, ricondizionate e rimontate con impianto acustico e videocamera di sorveglianza a bordo. I lavori di revisione tecnica dell'impianto sono costati 4 milioni e 400 mila euro, finanziati dalla Regione Piemonte, dal Comune di Stresa, e dalla società di gestione. Inaugurata nel 1970, dopo una progettazione durata quasi un decennio: l'impianto fu pensato per sostituire la vecchia ferrovia a cremagliera che, realizzata nel 1911, da Stresa saliva sulla vetta. La funivia dal Piazzale Lido, dalla frazione Carciano di Stresa, in riva al lago di fronte all'Isola Bella, la funivia con un tragitto della durata di 20 minuti, raggiunge quota 1491 metri.

"L'impianto era assolutamente sicuro, era stata fatta la revisione generale, quindi un ciclo di manutenzione completo ma effettivamente qualcosa e' accaduto. Ora bisognerà capire cosa realmente e' successo, fare ipotesi oggi non va bene per il rispetto alle vittime a alle persone eventuali responsabili". Così Valeria Ghezzi, presidente di Anef, l'Associazione Nazionale Esercenti Impianti a Fune in merito alla tragedia sul Mottarone (Verbania) dove si e' staccata una cabina della funivia causando il decesso di 9 persone e 3 codici rossi. "Il ministero aprirà immediatamente una commissione per capire cosa è accaduto e per fare verifiche sui controlli svolti nel passato sull'impianto. La sicurezza degli utenti deve essere la priorità numero uno per chi gestisce le strutture. Il Governo investirà in questo campi più di quanto fatto in passato”, è quanto ha detto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, in collegamento con Rai1 a proposito della tragedia della Funivia di Stresa.

La procura di Verbania ha disposto il sequestro della funivia del Mottarone, è quanto rende noto il tenente colonnello Giorgio Santacroce, comandante del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania. "Le operazioni di recupero delle vittime sono in corso, come le attivita' tecniche di repertamento propedeutiche alle indagini", spiega l'ufficiale dell'Arma. "E' un po' presto per dare delle spiegazioni sulla dinamica: quello che abbiamo constatato è che un cavo di acciaio - dovrebbe essere il cavo portante della cabinovia - si è staccato e a seguito di questo saranno successe azioni concatenanti che hanno portato allo sgancio della cabinovia dal resto dei cavi che sono rimasti integri", ha affermato Santacroce. "Adesso noi procediamo per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Ci sono poi reati colposi di attentato alla sicurezza dei trasporti che dobbiamo verificare anche in base alla natura pubblica o meno del trasporto", è quanto ha detto la dottoressa Olimpia Bossi, procuratore della Repubblica di Verbania.

"E' il momento in cui bisogna capire perche' la sicurezza va garantita a tutti". Cosi' il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio intervenuto a RaiNews. "Noi immediatamente abbiamo predisposto attraverso i nostri uffici tutte le verifiche del caso. Domani saremo con il ministro direttamente sul posto". La sicurezza - ha aggiunto Cirio - "non puo' essere mai trascurata, non solo quella sanitaria. La sicurezza deve essere a 360 gradi". "I controlli, le verifiche, erano tutte a posto. Poi quel che e' accaduto e' tutto da verificare", ha invece afferma l'avvocato Pasquale Pantano, difensore della societa' che gestisce la funivia del Mottarone. L'impianto e' di proprieta' del Comune di Stresa.

Gli uffici competenti del Ministero delle infrastrutture e della mobilita' sostenibile, il Mims, hanno riferito che "la revisione generale dell'impianto e' avvenuta nell'agosto del 2016". In merito alla tragedia della funivia del Montarone, si legge in una nota del Mims, gli esperti hanno reso notoche "i controlli si sono poi susseguiti a luglio del 2017 e successivamente, tra novembre e dicembre 2020, sono stati effettuati controlli specifici sulle funi. In particolare, a novembre del 2020 sono stati effettuati controlli magnetoscopici sulle funi portanti, sullefuni traenti e sulla fune soccorso". Infine, a dicembre 2020 e' stato effettuato da una societa' specializzata "l'esame visivo delle funitenditrici".

L’azienda Leitner di Vipiteno in Alto Adige, leader nella costruzione di impianti a fune e di gatti della neve, si è detta “a completa disposizione per individuare al più presto le cause” della tragedia avvenuta oggi tra Stresa e il Mottarone. Lo apprende l’Agi dal presidente di Leitner, Anton Seeber che conferma: “La revisione dell’intero impianto è stata realizzata nell’agosto del 2016”. Come spiega Leitner, dal 2016 “ogni anno a novembre si sono succeduti con regolarità i controlli alle funi e sempre con esito positivo” aggiungendo che “nell’impianto di Stresa-Mottarone, Leitner ha in carico la manutenzione straordinaria e quella ordinaria mentre i controlli giornalieri e settimanali di esercizio fanno capo alla società di gestione Ferrovie del Mottarone”. Il presidente di Leitner, Seeber esprime “il più profondo e commosso cordoglio alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie e a tutte le comunità coinvolte” affermando che “l’azienda rimane a completa disposizione assieme ai propri tecnici per cercare di individuare al più presto le cause della immane tragedia”. 

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