“Mi chiedo come un capo della polizia come De Gennaro, per il quale comunque ho sempre avuto grandissima stima, possa diventare presidente di una società inserita nel mercato come Finmeccanica”. Lo ha detto, intervistato a Radio Città Futura, l’avvocato Carlo Taormina, che, all’epoca del G8 di Genova, era sottosegretario al Ministero dell’Interno.
“Quali possono essere le competenze di un capo della polizia rispetto alle esigenze di una società del genere? Evidentemente Finmeccanica non finisce mai di sorprenderci, ne abbiamo viste di tutte e di più. La nomina di De Gennaro me la spiego solo come un’esigenza di protezione di determinati circuiti che passano anche attraverso istituzioni statali, come una ricerca di una certa affidabilità”.
E sulle responsabilità politiche nel G8 di Genova, l’avvocato Taormina ha aggiunto: “Conoscevamo tutti la catena di comando, in quella stanza dei bottoni c’ero anche io e ho visto quello che è successo: indubbiamente i comandi non sono stati quelli giusti. A capo della catena di comando c’era il ministro: ma Scajola poteva essere un ministro dell’Interno competente? Può darsi che in certe cose sia stato bravissimo, ma in altre meno”.

