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Garlasco, Andrea Sempio dice no a Catanesi: “Non incontrerò il consulente psichiatrico dei Pm”

La posizione della difesa, del resto, era stata anticipata già nei mesi scorsi

Garlasco, Andrea Sempio dice no a Catanesi: “Non incontrerò il consulente psichiatrico dei Pm”

Andrea Sempio ha scelto di non incontrare il professor Roberto Catanesi, il consulente incaricato dalla Procura di Pavia di svolgere un approfondimento sulla sua personalità, sulla capacità di intendere e di volere e sull’eventuale pericolosità sociale. Dopo aver valutato la richiesta insieme ai propri legali e ai consulenti della difesa, il 38enne indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi ha deciso di non accettare il colloquio. La risposta negativa è stata comunicata dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia in relazione alla richiesta formale avanzata da Catanesi, che riteneva necessario confrontarsi direttamente con Sempio per completare la propria relazione destinata alla Procura.

La posizione della difesa, del resto, era stata anticipata già nei mesi scorsi. Al momento del conferimento dell’incarico, gli avvocati avevano chiarito che Sempio non avrebbe accettato di sottoporsi a valutazioni di questo tipo. Secondo Cataliotti, un’indagine psichiatrica avrebbe senso soltanto in presenza di elementi tali da far ipotizzare una specifica patologia. Il mancato colloquio, secondo la linea difensiva, non equivale quindi a un tentativo di sottrarsi agli accertamenti. La tesi è che un’eventuale perizia debba essere eventualmente disposta da un giudice e svolta nel pieno contraddittorio tra accusa e difesa. Un’iniziativa che, viene ribadito, non partirà comunque dai legali di Sempio.

L’approfondimento sulla personalità dell’indagato rientra nel supplemento investigativo disposto dalla Procura di Pavia, che dovrà essere completato entro il 28 settembre. Nel frattempo proseguono anche gli accertamenti su alcuni degli elementi più discussi dell’inchiesta, tra cui l’impronta della suola con il caratteristico motivo a pallini trovata sulla scena del delitto e il materiale genetico rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco.

Una volta concluse le nuove consulenze, la Procura potrebbe procedere con un ulteriore avviso di conclusione delle indagini, mettendo a disposizione delle parti gli esiti degli accertamenti aggiuntivi. L’obiettivo dell’accusa è consolidare il quadro investigativo nei confronti di Sempio. Resta però il nodo della tenuta degli elementi raccolti, che secondo diverse valutazioni non sarebbe ancora sufficiente a mettere in discussione quanto stabilito in via definitiva dalla Cassazione nel processo che ha portato alla condanna di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara Poggi.

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