Mancano ormai solo 27 giorni alla decisione finale sul caso Garlasco, relativo all’efferato delitto di Chiara Poggi. Con la chiusura delle indagini, fissata per il 28 settembre, si metterà un punto su questa nuova inchiesta. I pm di Pavia puntano il dito contro Andrea Sempio, l’unico indagato in questo nuovo filone. La Procura però ha bisogno di più elementi, da qui la decisione di procedere con quattro nuove consulenze. Una in particolare fa infuriare i legali di Sempio, quella psichiatrica. Il suo avvocato Liborio Cataliotti è netto su questa ipotesi: “Inutile se non si troverà una patologia. Il consulente – dice Cataliotti a La Provincia Pavese – non potrà limitarsi a una valutazione personologica, su cui il nostro codice non consente di fondare la colpevolezza di alcuno“, conclude il legale.
Anche il legale di Alberto Stasi sbotta in tv. Il riferimento è all’esposto presentato dalle gemelle Cappa, le cugine di Chiara Poggi, con il sospetto di una “regia” per indirizzare le indagini anche a livello mediatico. “Se pensano che qualcosa di tutto questo mi possa intimorire o possa fare in modo che io non lotti per Alberto Stasi, vuol dire che non hanno capito assolutamente nulla di me“. L’avvocato Antonio De Rensis. “Io – dice l’avvocato di Stasi a Filorosso su Rai3 – ho abbastanza energia, abbastanza risorse e abbastanza coraggio per andare avanti con queste persone per dieci anni. Io vado avanti con loro per dieci anni”.
Ma c’è anche la querela presentata dalle Cappa al gioralista Mediaset Milo Infante, l’accusa è di ricettazione. Infante sfida Stefania Cappa: “Sono stato minacciato da persone più pericolose di loro. Fa un po’ effetto – dice durante il suo programma Verità Nascoste – Il diario – che un avvocato contesti a un giornalista un reato molto grave e infamante, che non appartiene alla professione giornalistica“, tuona Infante. Il conduttore non ha nascosto di considerare quanto sta accadendo un tentativo di condizionare il proprio lavoro. “Vivo questa denuncia come una intimidazione, come a dire: hai parlato troppo“.


