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Garlasco, diciannove anni fa il delitto di Chiara. Sempio, Stasi, Mister X e il rischio “caso irrisolto”

I genitori: “Vogliamo solo ricordarla da soli e in silenzio”

Garlasco, diciannove anni fa il delitto di Chiara. Sempio, Stasi, Mister X e il rischio “caso irrisolto”

Il 13 agosto 2007 veniva brutalmente uccisa Chiara Poggi a Garlasco. A diciannove anni esatti da quell’efferato delitto però non c’è ancora nessuna certezza sul colpevole. L’unico condannato in via definitiva, Alberto Stasi, va verso una possibile revisione del processo in quanto, in base alla nuova perizia della dottoressa Cattaneo, il fidanzato di Chiara semplicemente non era presente sulla scena del crimine al momento dell’uccisione di Chiara ma lavorava alla sua tesi di laurea a casa sua. Quindi chi ha ucciso Chiara? Ora il nuovo unico indagato è Andrea Sempio, l’amico del fratello. Ma prove schiaccianti contro di lui non ce ne sono. I pm di Pavia hanno tempo fino al 28 settembre per presentare prove concrete e hanno stabilito quattro nuove consulenze su Sempio, una anche psichiatrica.

Ma i legali di Sempio non solo credono di aver presentato tutte le controperizie necessarie per scagionare il loro assistito, ma si rifiutano anche di far sottoporre Andrea a una consulenza psichiatrica. Gli avvocati Cataliotti e Taccia sono convinti di avere in mano l’elemento chiave per scongiurare il processo. Tutto ruota attorno alle impronte di scarpe lasciate dal killer, quella famosa Frau 42, un elemento decisivo perché “il piede di Sempio non è compatibile con quella scarpa a causa della larghezza della pianta di Andrea”, ribadisce con forza Cataliotti.

In questi giorni vogliamo solo ricordarla da soli e in silenzio“, questo il messaggio di Giuseppe Poggi che parla a nome di tutta la famiglia di Chiara. Ci sono stati troppi errori investigativi nel corso di questi diciannove anni, tra tracce cancellate o inquinate ed elementi chiave spariti. Tanti criminologi che conoscono ogni dettaglio di questa vicenda sospettano che possa restare “un caso irrisolto”. Togliere Alberto Stasi e metterci al suo posto Andrea Sempio o Mister X non è un’operazione semplice. Il rapporto tra il fidanzato e la vittima era diverso rispetto a quello tra Chiara e Sempio, ad esempio.

Come sarebbe entrato in quella casa Andrea la mattina del delitto? Come l’avrebbe uccisa? Come sarebbe scappato? E le stesse domande si potrebbero riferire anche a un Mister X. Per ora gli unici elementi che hanno in mano gli inquirenti sono prove indiziarie. Le accuse si basano sui soliloqui in macchina, sul Dna sotto le unghie di Chiara e sulla famosa impronta 33. Troppo poco, forse, per andare a processo. In attesa però delle quattro nuove consulenze, ma il tempo stringe e non c’è nessuna certezza sul killer di Chiara a diciannove anni esatti dall’omicidio.