Domani saranno 19 anni che Chiara Poggi non c’è più ma il delitto di Garlasco rischia, come sostengono importanti criminologi di “restare un caso irrisolto”. Sono troppe le cose che ancora non tornano sulla dinamica di questo efferato omicidio. “Vogliamo stare raccolti tra di noi come abbiamo fatto sempre“. Sono le parole di Rita Poggi, madre di Chiara, in occasione dell’anniversario della morte della giovane che ricorre appunto il 13 agosto. Le nuove indagini intanto proseguono, corsa contro il tempo per i pm per la chiusura del fascicolo fissata per il 28 settembre. La Procura di Pavia punta il dito contro Sempio e ha chiesto quattro nuove consulenze sul sospettato, tra queste anche una di natura psichiatrica. I legali di Andrea sono contrari a questa procedura e credono di aver presentato ai pm tutte le perizie necessarie per smontare le accuse contro il loro assistito.
Tra le tante incongruenze relative alle varie indagini sul caso Garlasco, c’è anche quella che riguarda la pattumiera. Vale a dire i resti degli ultimi pasti fatti da Chiara prima di essere uccisa. Ma tra le prime foto scattate nell’ottobre del 2007 e quelle successive del dicembre 2007, ci sono diverse anomalie. Alcuni elementi presenti nelle prime immagini sono improvvisamente spariti nelle seconde. Chi li ha spostati? C’erano tracce del killer? Tutte domande senza risposta.
“Quello che mi sembra possa emergere adesso – sostiene il professor Francesco Maria Avato, medico legale e consulente della difesa di Alberto Stasi – è una discrepanza tra il lotto contenitore di Estathé ancora presente nel frigorifero e quello ritrovato nella pattumiera“. Ma poi aggiunge: “Noi – sostiene Avato – non eravamo in condizione di repertare nulla, potevamo soltanto osservare e fotografare. Non ci fu consentito nemmeno di esaminare la pattumiera”. Nelle immagini mostrate relative a quel sopralluogo sono visibili anche la lattina di birra consumata da Alberto Stasi la sera del 12 agosto 2007, mai repertata, una confezione di Estathé ancora conservata nel frigorifero, oltre a banane, pomodorini e altri alimenti ormai deteriorati.
Questi alcuni degli elementi della pattumiera che si sono “volatilizzati“. Dalla comparazione delle due immagini ad esempio, si nota che nella prima foto si vede una scatoletta che sembra cibo per gatti, ma nella successiva immagine relativa al sopralluogo fatto due mesi dopo, quella scatoletta è misteriosamente sparita. Anche la presenza dei barattolini di Fruttolo, lo yogurt per bambini è un elemento chiave. Chiara infatti era intollerante al lattosio, chi lo ha mangiato quindi? Domande senza risposta. Troppe cose ancora non tornano alla vigilia del triste anniversario, il diciannovesimo.

