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Garlasco, il mini iPhone da 40 GB di Sempio complica tutto. Taccia: “Sopralluogo tra i rovi dietro la villetta”

Nuovi elementi sull’inchiesta e contromosse della difesa dell’indagato

Garlasco, il mini iPhone da 40 GB di Sempio complica tutto. Taccia: “Sopralluogo tra i rovi dietro la villetta”

Il delitto di Garlasco resta avvolto nel più profondo mistero. Passano gli anni ma sul terribile omicidio di Chiara Poggi non c’è ancora nessuna certezza. L’ennesima indagine in corso ha stravolto ancora una volta tutto il quadro, via Alberto Stasi dalla scena del crimine e dentro Andrea Sempio. La Procura punta il dito contro l’amico del fratello della vittima. Per i pm avrebbe ucciso Chiara in seguito a un approccio sessuale rifiutato dalla ragazza. Ma come avrebbe fatto? Su questo mancano parecchi elementi utili. A tal punto che i suoi legali hanno deciso di tornare sul luogo del delitto per effettuare nuovi sopralluoghi, non tanto nella villetta dei Poggi, quanto piuttosto sul retro, da dove si ipotizza possa essere fuggito il killer. “Abbiamo dedicato un po’ di tempo a valutare e capire ipotesi di spostamenti — ha spiegato l’avvocato Angela Taccia — anche dal retro della villetta. Torneremo e andremo anche tra i rovi”.

Ma c’è una novità per quanto riguarda le indagini, è spuntato infatti un nuovo telefono appartenente ad Andrea Sempio, si tratta di un mini iPhone con 40 GB di memoria. I dati contenuti in quel celulare, per gli inquirenti, potrebbero fornire informazioni utili alle indagini. Ma ci vorrà tempo per analizzare tutto, si parla di fine settembre per il quadro definitivo sui contenuti di quel telefono. Proprio nello stesso periodo, il Tribinale del Riesame, dovrà decidere che fare nei confronti di Stasi, possibile una revisione del processo, in caso venisse accertata la presenza di nuovi elementi, mai considerato prima, in grado di scagionare il fidanzato di Chiara.

La legale di Andrea Sempio, torna sullo stato d’animo del suo assistito: “Lui è perplesso per le troppe continue cattiverie e stupidità“, ma allo stesso tempo conserva una “profonda forza di spirito”. Una definizione che la legale ha voluto rafforzare anche con un ricordo personale: quando erano ragazzi, ha raccontato, lo chiamavano “Gandhi” per la sua capacità di cercare il dialogo anche nei momenti più difficili. La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica su Sempio, per valutare le eventuali condizioni idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere dell’indagato e sull’eventuale pericolosità sociale. Poi c’è anche la preoccupazione per la madre di Sempio, Daniela Ferrari, la donna ha tentato il suicidio. “È un momento delicato per lei e per chi le sta intorno. Meno male che Andrea tiene e deve tenere“, ha detto il consulente della difesa Armando Palmegiani.