Un insolito tentativo di furto ai danni del patrimonio storico della Capitale è stato sventato dai Carabinieri nel cuore delle “Case Romane del Celio”, in via San Paolo della Croce.
Un sacerdote statunitense di 37 anni è stato colto in flagrante mentre cercava di asportare un frammento lapideo storico, distaccandolo direttamente dalle antiche strutture protette del sito archeologico. Il fermo è scattato durante un’operazione straordinaria di controllo del territorio. I militari dell’Arma, impegnati in un servizio di vigilanza tra il quartiere di San Pietro, le aree limitrofe e il Parco del Celio, hanno notato l’uomo intento a vandalizzare il monumento. Solo dopo averlo bloccato e identificato, le forze dell’ordine hanno scoperto l’identità e la professione religiosa dell’uomo. Il prete è stato denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria con la pesante accusa di furto aggravato di beni culturali.
Il quadro normativo: tolleranza zero per i reati contro il patrimonio
L’episodio riaccende i riflettori sul severo sistema di protezione dei beni culturali in Italia, un principio fondamentale garantito dall’Articolo 9 della Costituzione e regolato dal Decreto Legislativo 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio). La tutela del territorio è affidata alla vigilanza del Ministero della Cultura (MiC) e delle Soprintendenze locali, supportate sul piano operativo dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), un reparto speciale dedito al contrasto dei crimini d’arte e al recupero delle opere sottratte. A seguito della riforma del Codice Penale introdotta nel 2022, le sanzioni per chi danneggia il patrimonio pubblico sono diventate estremamente rigide. Il sacerdote rischia ora una condanna per furto di beni culturali, reato che prevede la reclusione da 2 a 6 anni. La legge italiana punisce con altrettanta severità la ricettazione d’arte (da 4 a 10 anni di carcere), il danneggiamento di siti storici e lo scavo clandestino, ricordando che qualunque reperto rinvenuto nel sottosuolo appartiene di diritto allo Stato.

