Non c’è pace per Chiara Poggi e la sua famiglia, il delitto di Garlasco, dopo oltre 18 anni è ancora un mistero. Ogni tesi investigativa manca sempre di qualche tassello, e anche su Alberto Stasi, l’unico ad aver pagato per quell’omicidio, ora ci sono parecchi dubbi, visto che molte cose non tornano più, specie dopo aver spostato l’ora della morte di Chiara più avanti nel tempo. E proprio in seguito a quella perizia della dottoressa Cattaneo, destinata a ribaltare ancora una volta tutto, si fa strada una clamorosa ipotesi: la riesumazione del corpo di Chiara. Ne hanno parlato a “Quarto Grado” su Rete4. “È oggettivamente straziante“, afferma Paolo Reale, perito forense in ambito informatico che è scettico sull’ipotesi: “Mi pare un po’ strano perché è un’operazione tecnicamente irripetibile, quindi deve essere condotta con il contraddittorio delle parti, deve essere fatta in un certo modo”.
Una riesumazione “non è stata mai chiesta da nessuno, anche nel passato, né dai periti né dai consulenti di parte, ma quale dovrebbe essere questo elemento dirimente e utilissimo da richiedere appunto un’operazione così invasiva che supera tutto il resto del materiale?”, si chiede l’esperto. Si torna anche a parlare del’orario del delitto collegandolo al comportamento di Chiara, che dalle 9.45 di quel drammatico 13 agosto 2007, non ha più risposto alle telefonate ricevute e neppure agli squilli di Stasi. Era già morta? Questa è la grande domanda ancora senza una risposta.
Poi c’è un altro dettaglio inedito e piuttosto inquietante, il killer stando alla ricostruzione della dinamica del delitto, dopo aver colpito più volte Chiara, si sarebbe fermato sul primo gradino che conduce al seminterrato a osservarla mentre era ancora agonizzante. Cosa c’è dietro a questo gesto? Chi voleva vederla soffrire in maniera così sadica? Domande senza una risposta, che però fanno tornare alla mente quanto dichiarato dall’ex legale di Andrea Sempio. Massimo Lovati ha parlato a più riprese di “un’esecuzione”. Chiara – secondo l’avvocato – “aveva visto qualcosa che non doveva vedere”. Ma cosa? Il riferimento del legale è al mondo “della pedopornografia”. Ma sono solo ipotesi, senza prove.

