Garlasco, svolta sull’incidente probatorio. L'avvocato di Stasi smonta la difesa di Sempio a Mattino Cinque. VIDEO - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 12:32

Garlasco, svolta sull’incidente probatorio. L'avvocato di Stasi smonta la difesa di Sempio a Mattino Cinque. VIDEO

Il legale: "Richiesta totalmente inammissibile. Non c’è nulla di irripetibile". E svela: "La Procura ha deciso autonomamente di fare la consulenza"

Nuovo capitolo nel caso Garlasco. In diretta a Mattino Cinque, l’avvocato Antonio De Renzis ha commentato la decisione del giudice che ha respinto la richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa di Andrea Sempio.

Una bocciatura che, secondo il legale, era ampiamente prevedibile.

«Non ci ha sorpreso per nulla – spiega De Renzis – ci avrebbe sorpreso il contrario. È stata dichiarata totalmente inammissibile ai sensi degli articoli 392 e 393 del Codice di procedura penale».

Perché la richiesta è stata respinta

Secondo il giudice, come spiega De Renzis, non esistono i presupposti di legge per ricorrere all’incidente probatorio, che è uno strumento di natura eccezionale.

«Qui non c’è nulla di irripetibile. Gli accertamenti – sottolinea – possono essere svolti in tempi brevi, perché la ricerca è molto circoscritta».

In altre parole, non c’è alcun rischio di perdita delle prove che giustifichi un’anticipazione forzata degli accertamenti in fase di indagine.

La mossa della Procura

Ma il passaggio più interessante riguarda la Procura.

De Renzis rivela che gli inquirenti si muoveranno comunque, senza pressioni delle parti:

«Abbiamo saputo una cosa molto interessante: la Procura, in modo del tutto autonomo, ha deciso di svolgere una consulenza. Non credo seguendo stimoli o consigli di nessuna parte».

Una precisazione che ridimensiona il tentativo della difesa di Sempio di orientare tempi e modalità delle verifiche tecniche.

Un altro stop alla linea difensiva

La decisione del giudice e le parole di De Renzis segnano un nuovo stop alla strategia della difesa di Sempio, che puntava sull’incidente probatorio per blindare le verifiche sui dispositivi informatici legati a Chiara Poggi.

Ma per il tribunale non c’è alcuna emergenza procedurale:
le indagini possono proseguire in modo ordinario, sotto il controllo della Procura.