Nasce Onda Patriottica, il movimento politico dell’ex generale dell’Arma e presidente del Co.Ce.R. Serafino Liberati che ad Affaritaliani.it spiega l’origine e gli obiettivo del progetto.
Generale Serafino Liberati, come è nata l’idea di fondare un movimento politico?
Il movimento è nato dalla preoccupazione per quello che potrà essere il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti se non provvediamo a far fronte a tutte le emergenze che lo stesso presidente Napolitano ha indicato il 31 dicembre. Sto parlando del rilancio del sistema economico, di una maggiore sicurezza, della necessità di ripianare il dissestro idrogeologico e della ricerca di lavoro per giovani e meno giovani, che hanno diritto a una vita decorosa. 150 anni fa c’è stato un miracolo, sette stati divisi si sono uniti abbandonando le divisioni e le differenze sorretti solo dall’idea di Unità. Oggi, mentre i partiti si sovrappongono con ideologie piuttosto confuse noi vogliamo il lancio di un nuovo Risorgimento alla cui base ci sia il collante dell’italianità.
A chi si rivolge il movimento “Onda patriottica”?
In primo luogo ai giovani. Il nostro movimento è composto da molti civili, la maggior parte dei quali ha concluso il proprio cursus honorum, e da molte persone provenienti dalle forze armate ma tutti scevri da ideologia di destra o di sinistra.
Degli attuali partiti non c’è nessuno che vi sembra più vicino alle vostre idee?
Nessun partito si avvicina alle nostre idee, non ho mei sentito nessuno parlare di rilancio e risorgimento politico. E poi il nostro movimento è aperto a tutti, l’unico requisito è l’italianità.
In seguito alla strage di Parigi c’è chi chiede la sospensione di Schenghen. Voi siete favorevoli?
Siamo contrari, non dobbiamo farci intimidire da queste situazioni. I terroristi stanno cercando di farci comprimere e di rivedere Schenghen, non dobbiamo cedere.
La Lega collega il rischio attentati all’immigrazione. Secondo lei c’è davvero una relazione?
Non direi, bisogna guardare a questi aspetti con molta cautela. E’ per lo più gente che viene in Italia col desiderio di scappare da territori e situazioni assurde. Noi dobbiamo cerca di utilizzare questa fase migratoria come incentivo per avere un confronto culturale. Serve comunque un’attenzione ai flussi migratori creando un sistema di solidarietà centralizzato, controllabile e controllato.
Vista la sua esperienza nell’Arma pensa che il governo Renzi si stia muovendo bene sulla sicurezza?
Il governo Renzi deve capire che si vive bene quando esiste sicurezza. Le nostre forze di sicurezza sono valide e devono essere supportate in tutto e per tutto. Tagliare la sicurezza significa far scivolare i cittadini nel disagio più assoluto.
Siamo pronti a difenderci a situazioni simili a quelle accadute in Francia?
Abbiamo le forze per difenderci ma prevenirle è difficile perché accadono all’improvviso. Abbiamo le forze speciali per intervenire, il problema è che dovremmo essere in grado di non farle avvenire. Siamo in grado di reagire, ma questo non è sufficiente.
La prima cosa che proporrete?
Un piano per il rilancio del settore economico. Bisogna far ripartire il settore dei consumi dalla crisi della produzione. Bisogna combattere l’illegalità e noi stiamo elaborando un nuovo sistema di sicurezza per farlo in maniera più efficace. Un sistema che parte dalle scuole e da ore dedicate alla legalità fino a una nuova materia obbligatoria per la laurea. So che è una strategia a lungo termine ma bisogna cominciare da subito.
C’è una forza politica alla quale siete più vicini?
Siamo molto vicini a Italia Unica del dottor Passera col quale condividiamo molti princìpi e valori.
@LorenzoLamperti

