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Giovane pestato dal branco a Barcellona, cosa rischiano gli aggressori di Nicola Maggiotto

Nicola Maggiotto ha riaperto gli occhi dopo l’aggressione. La polizia cerca gli autori. In Spagna le lesioni gravi arrivano a 12 anni

Giovane pestato dal branco a Barcellona, cosa rischiano gli aggressori di Nicola Maggiotto

Gli aggressori di Nicola Maggiotto non risultano ancora identificati nelle ultime informazioni disponibili. Se individuati, la pena dipenderà dalle lesioni accertate e dalle modalità dell’aggressione secondo il Codice penale spagnolo. Il 21enne di Asolo ha riaperto gli occhi e stretto la mano della madre dopo giorni di sedazione all’Hospital del Mar di Barcellona. I Mossos d’Esquadra continuano a indagare sull’aggressione avvenuta nella notte tra il 12 e il 13 agosto.

Giovane aggredito a Barcellona: cosa prevede la legge spagnola per le lesioni a Nicola Maggiotto

Il Codice penale spagnolo distingue le pene in base alla gravità del danno provocato. L’articolo 147 prevede, per le lesioni che richiedono oltre alla prima assistenza anche cure mediche o chirurgiche, una pena da tre mesi a tre anni di reclusione oppure una multa.

L’articolo 148 può innalzare la reclusione da due a cinque anni quando vengono utilizzati strumenti o modalità particolarmente pericolose per la vita o la salute della vittima oppure quando ricorrono aggravanti come l’”alevosía”, concetto che comprende forme di aggressione tali da ridurre la possibilità della vittima di difendersi.

Le conseguenze diventano molto più severe se vengono accertate lesioni permanenti particolarmente gravi. L’articolo 149 prevede da sei a dodici anni di carcere quando vengono provocati, tra gli altri effetti, la perdita o inutilità di un organo principale, di un senso, una grave deformità oppure una grave malattia fisica o psichica.

La qualificazione giuridica non può però essere stabilita prima che siano note le conseguenze cliniche definitive.

Giovane aggredito a Barcellona: come sta Nicola Maggiotto

Il 23 agosto è arrivato il primo aggiornamento positivo dopo il ricovero in terapia intensiva. Secondo quanto riferito dalla legale della famiglia Monica Cornaviera all’ANSA, Nicola ha aperto gli occhi, seguito i genitori con lo sguardo e stretto la mano della madre. Rimane parzialmente sedato e i farmaci vengono progressivamente ridotti.

L’aggressione è avvenuta all’esterno di un locale nell’area del Port Fòrum. Secondo la ricostruzione degli amici, il giovane sarebbe stato colpito violentemente alla nuca e avrebbe perso conoscenza. Repubblica riferisce che gli investigatori stanno esaminando anche le immagini delle telecamere della zona per risalire agli aggressori.

Le prime ricostruzioni non indicano il furto come movente. I responsabili si sarebbero allontanati prima dell’arrivo dei soccorsi.

La pena potrà essere definita soltanto dopo l’identificazione degli autori, la ricostruzione delle responsabilità individuali e la valutazione definitiva delle conseguenze subite dal 21enne.

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