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Shein va in Borsa a prezzo di saldo. E le tutele agli investitori costano 3,5 miliardi

L’operazione valorizza la società 23 miliardi di euro ossia il 70% in meno rispetto a un round di finanziamento privato del 2022

Shein va in Borsa a prezzo di saldo. E le tutele agli investitori costano 3,5 miliardi

Shein va in Borsa a prezzo di saldo

Shein va in Borsa il 1 settembre a Hong Kong. Il gigante della moda low cost, che vende esclusivamente online, conta di raccogliere 13,8 miliardi di dollari di Hong Kong, ossia 1,5 miliardi di euro.

L’operazione valorizza la società 23 miliardi di euro ossia il 70% in meno rispetto a un round di finanziamento privato del 2022. In qual frangente il valore di Shein sfiorava i 90 miliardi di euro. La quotazione è un passo nel percorso della rapida e controversa espansione internazionale di Shein. 

Infatti il suo ingresso sul mercato avviene nel momento in cui il gigante del fast fashion, che è al centro di critiche per il forte impatto ambientale dei suoi prodotti, cerca di rilanciare le vendite. L’ipo di Shein porta con sé diverse conseguenze. Infatti attiva le previste protezioni per gli investitori che detengono titoli privilegiati che obbligano la società a corrispondere ai sostenitori pre-Ipo fino fino a 3,5 miliardi di dollari in contanti e azioni. 

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I documenti di quotazione descrivono meccanismi di aggiustamento della conversione delle azioni privilegiate che devono essere liquidate in contanti e con azioni Classe B aggiuntive. Il collocamento è effettuato a una valutazione della società ben al di sotto dei prezzi attribuiti in diversi round privati di finanziamento.

Infatti ci sono stati investitori che sono entrati con una valutazione di Shein pari a 60 miliardi di dollari e altri addirittura a 98 miliardi. Il valore attuale (23 miliardi di euro, ossia 27 miliardi di dollari) riflette un contesto diverso rispetto al boom dell’e-commerce dell’era pre pandemia. 

Shein nel 2025 ha fatturato 41,8 miliardi di dollari ma la crescita è rallentata all’8% rispetto al 20,7% nel 2024 e al 41,1% nel 2023.Inoltre ha registrato una perdita di 99 milioni di dollari nel primo trimestre del 2026. La causa? Vendite più lente, costi commerciali più elevati e oneri contabili che hanno inciso sugli utili. 

Inoltre la fine dell’esenzione per i pacchi cinesi di basso valore negli Usa ha indebolito un vantaggio chiave del modello di spedizione diretta. E anche l’Europa ha inasprito le regole sulle importazioni e-commerce a basso valore, mentre la concorrenza di Temu e di altri gruppi di fast fashion resta intensa. 

Gli analisti di Morgan Stanley avevano stimato il fair value di Shein tra 39 e 52 miliardi di dollari, applicando multipli di 18-24 volte gli utili previsti per il 2027 e utilizzando valutazioni di aziende simili come Inditex (Zara) e H&M.

E dunque il valore del collocamento previsto è sostanzialmente al di sotto di quella stima. A pesare sono i pagamenti dovuti che rappresentano protezioni contrattuali negoziate quando gli investitori avevano fornito capitale a valutazioni molto più elevate. Il costo potenziale è quasi il doppio del capitale fresco che Shein cerca di raccogliere. Il collocamento converte i titoli privilegiati in capitale ordinario, eliminando un sovraccarico complicato della struttura del capitale. Shein, fondata nel 2012 in Cina, ha ora sede a Singapore.