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Gli eunuchi di ritorno

di Salvatore Passaro

“Non ho alcuna stima per i falchi a buon mercato”. Ancor più per gli eunuchi di ritorno. La prima frase è un personale e sentito omaggio a Bettino Craxi, oggi nell’anniversario della sua scomparsa, la cui lucidità espresse l’idea che lo stato ha il dovere di trattare per salvare vite umane, e che nulla giustifica un sacrificio come invece fu quella di Aldo Moro su cui solo ani apiù tardi anche i comunisti hanno dovuto ammettere l’errore di non trattare. Siamo in guerra e in guerra si tratta.

La seconda frase è mia, e non ho alcun freno ad sbatterla in faccia ai tanti che con protervia di chi nascondendo la mano gettano sassi sulle maddalene di turno,eccitati dal voyerismo delle lapidazioni mediatiche che ormai sono la vergogna di un paese come questo. Ai signori della destra in doppiopetto così come ai frustati che intendono i soldi pubblici come propri (quando in realtà sono di tutti, e la differenza non è poco) con grande presunzione ed arroganza insegno loro cos’è l’idea di Patria e quando questa deve diventare un fatto. Patria è la nazione che agisce come padre e madre dei suoi figli.

Qualunque merito o colpe essi abbiano (colpe, non reati!) agisce con tutte le sue forze per difenderli. In guerra, nelle nostre guerre, chi ha combattuto non chiedeva il merito delle vite che doveva salvare. Due ragazze, due giovani figlie in mano ai terroristi andavano liberate con tutti i mezzi. Guai se le avessero uccise se una tirchieria tutta piccolo borghese e provinciale -che sta ammazzando la dignità di questo paese – avesse impedito la trattativa. E guai a quelli che recriminano sul riscatto pagato: non un solo giorno di prigionia ed abusi sarebbe passato senza un senso di colpa nazionale se questo fosse accaduto.

Il perché è semplice: la Patria si immedesima nel dolore dei padri e delle madri di fronte a fatti come queste. Si confronta o lotta con le nazioni altrui quando queste in qualunque forma calpestano diritti sulla pelle dei nostri connazionali. Questo i signori della destra in doppiopetto sembrano averlo dimenticato, probabilmente bravi a mostrare in muscoli solo a parole e imbelletati di una virilità per nulla convincente quando non perde occasione per esprimere portinerie e pruderie da bordello di quart’ ordine. Dire vergogna è dire poco. Bisogna chiamarli per quelli che sono, eunuchi di ritorno. La Patria ha liberato e restituito all’amore dei loro cari due giovanissime nostre connazionali. L’ha fatto con i mezzi che aveva e usando le vie rese accessibili. Punto. Adesso tocca ai nostri soldati in India. Con tutti mezzi possibili, comprese anche le azioni più decise e drastiche.