Lo squalo le aveva staccato una gamba mentre faceva snorkeling nelle splendide acque delle isole Hawaii. Le grida di dolore della povera turista tedesca si erano sentite lungo tutta la spiaggia. Due giovani erano accorsi per salvarla ed erano riusciti a trascinarla a riva prima che lo squalo la divorasse. La giovane, dopo alcuni giorni in ospedale, non ce l’ha fatta. E’ morta a causa delle gravi ferite riportate agli arti inferiori.
Jana Lutteropp è la prima vittima uccisa da uno squalo nell’arcipelago negli ultimi 10 anni. La ragazza era stata ricoverata in ospedale dopo l’attacco subìto mentre nuotava con la maschera, ed è stata tenuta in vita artificialmente. Quattro giorni prima, un 16enne era stato morso alle gambe mentre faceva surf. “Jana ha lottato per la vita – ha raccontato la madre – ma purtroppo ha perso la sua battaglia. Mia figlia era una bella, forte e giovane donna che sorrideva sempre, e noi la ricorderemo in quel modo”.
Quello che ha provocato la morte della giovane tedesca è stato il nono attacco di uno squalo dall’inizio dell’anno nelle Hawaii: un fatto insolito, dato che, secondo il Dipartimento delle risorse naturali dello Stato, ogni anno vengono registrati al più 5 o 6 “incontri ravvicinati”, durante i quali al massimo i pescecani sbattono il muso contro i nuotatori o si sfregano loro contro. L’ultimo incidente mortale risale invece al 7 aprile 2004, quando un surfista venne ucciso al largo di Maui.
