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Il balletto dei tatticismi di Renzi. Di Fausto Lupetti

Il balletto dei tatticismi di Renzi. Di Fausto Lupetti
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di Fausto Lupetti

Non si tratta di un semplice  errore politico ma di qualche cosa di ben più grave per Renzi aver rifiutato il confronto politico con il movimento di Grillo. Far saltare l’incontro stabilito sulla legge elettorale non è un fatto da sottovalutare perché ha il significato simbolico di portare la politica sul terreno delle vecchie abitudini dei partiti, di un ritorno al passato, dei giochini, delle mosse e contromosse, che annebbiano la limpidità di uno stile politico nuovo e  diverso fondato sulla trasparenza, sul mostrare che cosa si sta facendo a tutti i cittadini. Un modo di fare politica diretto che dice in faccia che cosa si pensa e che cosa si vuole fare, questo hanno rappresentato  agli occhi degli italiani Renzi e Grillo come nuovi soggetti sociali della politica italiana.

Renzi invece comincia con il balletto delle mosse e contromosse dei tatticismi che oltre a riportare la politica nelle paludi perde di vista la sostanza e la strategia.  La sostanza è che Grillo fece l’errore di non volere il confronto con il Pd dopo le elezioni politiche giocando la carta della delegittimazione di Bersani  e poi di Renzi. Il suo comportamento provocò una grande delusione politica in larga parte dei suoi elettori poi confluita nel mancato successo elettorale del suo movimento alle europee . Grillo in qualche modo aveva riconosciuto di aver sbagliato nel comportamento politico e di essere disponibile al dialogo con milioni di persone che non lo hanno votato e al confronto. E il Pd di Renzi  cosa fa, come risponde? Lo respinge, detta condizioni.

Tutte le giustificazioni al rifiuto del dialogo che vengono  dal Pd sono speciose, da politicanti. Solo che i politicanti quando sono vecchi sono comprensibili, quando invece sono dei giovani come Renzi e i suoi fanno impressione e mettono la paura di un ritorno al passato.