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Garlasco, il legale di Sempio non ha dubbi sul foglietto con gli appunti sul delitto. Che cos’ha detto

Il foglietto con riferimenti al delitto di Garlasco, trovato tra i rifiuti e attribuito ad Andrea Sempio, non sarebbe un elemento sospetto legato all’inchiesta, ma materiale preparatorio per uno spettacolo teatrale. È questa la spiegazione fornita dall’avvocato Liborio Cataliotti, legale di Sempio, intervenuto per chiarire la natura degli appunti finiti al centro delle ultime ricostruzioni.

Secondo il difensore, si tratterebbe di annotazioni destinate a un breve contenuto audio per lo spettacolo “La fabbrica degli innocenti”. Per questo Cataliotti parla apertamente di “travisamento della prova”.

Il foglietto trovato nei rifiuti

Il dettaglio aveva attirato l’attenzione perché il foglietto sarebbe stato gettato da Sempio non nei pressi della propria abitazione, ma in un luogo più distante. Un elemento che, nella lettura degli investigatori e nel racconto mediatico, aveva alimentato nuovi interrogativi.

Il legale però respinge questa interpretazione e offre una spiegazione alternativa: gli appunti non sarebbero stati nascosti, né eliminati per ragioni sospette, ma semplicemente buttati dove era possibile conferire l’indifferenziata.

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Cataliotti: “Dietro l’Iper Coop si poteva gettare l’indifferenziata”

L’avvocato ha spiegato anche perché l’immondizia non sarebbe stata gettata vicino casa. “Proprio dietro all’Iper Coop si poteva gettare l’indifferenziata”, ha detto Cataliotti, sostenendo quindi che la scelta del luogo non avrebbe il significato allusivo che alcuni le attribuiscono.

La difesa prova così a smontare uno dei dettagli più discussi delle ultime ore: non un comportamento anomalo, ma una circostanza ordinaria letta, secondo il legale, in chiave accusatoria.

La linea della difesa: “Travisamento della prova”

Il punto centrale resta la diversa interpretazione dello stesso elemento. Per chi indaga, il foglietto potrebbe avere un valore nel quadro complessivo degli accertamenti. Per la difesa, invece, l’episodio sarebbe stato caricato di un significato che non possiede.

Cataliotti insiste sulla natura artistica degli appunti e collega il contenuto allo spettacolo teatrale “La fabbrica degli innocenti”, ribadendo che non si tratterebbe di note segrete o compromettenti, ma di materiale legato a una produzione.

Un altro tassello nel caso Garlasco

Il caso Garlasco continua così ad arricchirsi di dettagli, spiegazioni contrapposte e letture divergenti. Anche un foglietto gettato nei rifiuti diventa materia di scontro tra accusa e difesa, in una vicenda in cui ogni gesto, ogni parola e ogni oggetto vengono riletti alla luce delle nuove indagini.

La domanda resta la stessa: si tratta di un elemento investigativo rilevante o di un dettaglio ordinario trasformato in indizio? La risposta, ancora una volta, passerà dagli atti e dalle valutazioni della magistratura.