L’elicottero con a bordo Papa Leone è atterrato questa mattina ad Assisi, nel campo sportivo “Migaghelli” vicino a Santa Maria degli Angeli. Il Pontefice partecipa alla conclusione dell’evento “GO! Franciscan Youth Meeting 2026”, che riunisce oltre 250 ragazzi provenienti da tutto il mondo. “Essere testimoni di Cristo – dice Leone XIV alle migliaia di giovani presenti in piazza – rimane quindi affascinante e impegnativo, perché allarga la mente e il cuore oltre confini artificiali, cioè al di là di paure indotte dalla cattiva informazione e dai muri del pregiudizio. Sottrarsi alla cultura della potenza e costruire la civiltà dell’amore non è subito compreso e accettato“.
Così Papa Leone, durante l’incontro con i giovani partecipanti all’evento GO! Franciscan Youth Meeting 2026 ad Assisi, rispondendo a Karolina dalla Zagabria che sottolineava come in un mondo che cambia rapidamente, molti giovani faticano a trovare punti di riferimento, a costruire relazioni autentiche e ad aprire il cuore a Dio. Da San Francesco, ha sottolineato il Pontefice, “imparate la radicalità evangelica, che è l’opposto del fondamentalismo: non rende ciechi e violenti, ma sensibili, attenti, sempre alla sequela di Gesù e quindi umili, accoglienti verso tutti. Non è facile, ma dà molta gioia”.
“Cari amici, la ragione per cui San Francesco, ottocento anni dopo la sua morte, ci attrae ancora, sta nella magnifica umanità che lo portò ad abbandonare le vie già tracciate, perché se ne aprisse una nuova, più coerente col cammino di Gesù”. Così Papa Leone nell’omelia della messa presieduta davanti alla Porziuncola, nella Festa della Trasfigurazione del Signore.
Papa Leone, dopo l’incontro con i giovani davanti al sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli, si è recato nel chiostro del Convento e ha salutato uno per uno i frati della comunità francescana di Assisi. Poi il Pontefice ha celebrato la Santa Messa di fronte alla piccola chiesa della Porziuncola. “Si tratta di qualcosa di straordinario”, rende noto la Provincia Serafica di San Francesco perché “non si hanno notizie di una celebrazione eucaristica presieduta da un Romano Pontefice negli ultimi secoli nella Basilica della Porziuncola”.

