“Non prendo pastiglie tranquillanti! Gli italiani danno un bel consiglio: per vivere in pace ci vuole un sano menefreghismo. Io non ho problemi nel dire che questa che sto vivendo è un’esperienza completamente nuova per me. A Buenos Aires ero più ansioso, lo ammetto. Mi sentivo più teso e preoccupato. Insomma: non ero come adesso. Ho avuto un’esperienza molto particolare di pace profonda dal momento che sono stato eletto. E non mi lascia più. Vivo in pace. Non so spiegare. Nelle Congregazioni Generali si parlava dei problemi del Vaticano, si parlava di riforme. Tutti le volevano. C’è corruzione in Vaticano. Ma io sono in pace. Se c’è un problema, io scrivo un biglietto a san Giuseppe e lo metto sotto una statuetta che ho in camera mia. È la statua di san Giuseppe che dorme. E ormai lui dorme sotto un materasso di biglietti! Per questo io dormo bene: è una grazia di Dio. Dormo sempre sei ore. E prego”. Lo afferma Papa Francesco in una intervista a Civiltà Cattolica per il suo quattromilllesimo numero che, sabato, uscirà con una veste grafica speciale (e l’avvio della pubblicazione di quattro edizioni mensili in spagnolo, inglese, francese e coreano) e che verrà pubblicato da oggi sul sito www.laciviltacattolica.it, a partire dalle 12.30, in concomitanza con un’udienza concessa dal Papa al Collegio degli Scrittori e ai collaboratori della rivista e con la presentazione, nel pomeriggio, all’ambasciata di Spagna presso la Santa Sede. Il fascicolo 4mila verrà presentato presso la sede della rivista, a Roma, il 18 febbraio, alle ore 18, con una tavola rotonda alla quale parteciperanno Giuliano Amato, Emma Fattorini ed Andrea Riccardi e seguiranno nei prossimi mesi altre iniziative celebrative.
Papa: c’è il diavolo negli abusi sessuali dei religiosi su minori
“Pare che su 4 persone che abusano, 2 siano state abusate a loro volta. Si semina l’abuso nel futuro: è devastante”. Lo ha detto Papa Francesco, a quanto riportato dalla Civiltà cattolica e anticipato dal Corriere della Sera, ai superiori religiosi (Usg) ricevuti a porte chiuse a novembre. “Se sono coinvolti preti o religiosi, è chiaro che è in azione la presenza del diavolo che rovina l’opera di Gesù tramite colui che doveva annunciare Gesù. Ma parliamoci chiaro: questa è una malattia. Se non siamo convinti che questa è una malattia, non si potrà risolvere bene il problema. Quindi, attenzione a ricevere in formazione candidati alla vita religiosa senza accertarsi bene della loro adeguata maturità affettiva. Per esempio: mai ricevere nella vita religiosa o in una diocesi candidati che sono stati respinti da un altro seminario o da un altro Istituto senza chiedere informazioni molto chiare e dettagliate sulle motivazioni dell’allontanamento”.
