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Cronache
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il dl sull'Ilva di Taranto.

COMMISSARIO GARANTE PIANO INDUSTRIALE, NOMINA PER 12 MESI -  Il commissariamento dell'Ilva e' il garante del piano industriale dell'azienda e sara' nominato per 12 mesi rinnovabili fino ad un massimo di 36 mesi. E' quanto si legge nella nota di palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri. Il commissario, si legge nel comunicato, "ha durata massima di 12 mesi prorogabili per altri 12 e fino al massimo di 36 e in questo periodo la prosecuzione dell'attivita' produttiva dovra' essere funzionale alla conservazione della continuita' aziendale ed alla destinazione prioritaria delle risorse aziendali alla copertura dei costi necessari per gli interventi di tutela dell'ambiente e della salute".

"Sono attribuiti al commissario - si legge ancora nel comunicato - tutti i poteri e le funzioni degli organi di amministrazione dell'impresa ed e' sospeso l'esercizio dei poteri di disposizione e gestione dei titolari dell'impresa. Nel caso di impresa costituita in forma societaria, i poteri dell'assemblea sono sospesi per l'intera durata del commissariamento. Le linee di credito e le passivita' concernenti l'attivita' dell'azienda, oggetto di commissariamento, anche in carico a societa' del medesimo gruppo, sono trasferite al commissario ai sensi degli articoli 1339 e 2558 c.c". "Contestualmente alla nomina del commissario straordinario - continua la nota palazzo Chigi - e' nominato dal Ministro dell'ambiente un comitato di tre esperti, scelti tra soggetti di comprovata esperienza e competenza in materia di tutela dell'ambiente e della salute, che predispone e propone al Ministro, entro 60 giorni dalla nomina, in conformita' alle previsioni delle norme comunitarie e delle leggi nazionali e regionali, il piano delle misure e delle attivita' di tutela ambientale e sanitaria dei lavoratori e della popolazione e di prevenzione del rischio di incidenti rilevanti. Il piano sara' approvato con un decreto dal Ministro dell'Ambiente.

Entro il termine di trenta giorni dal decreto di approvazione del piano predisposto dal comitato dei Tre, il commissario straordinario predispone il piano industriale di conformazione delle attivita' produttive che consente la continuazione dell'attivita' produttiva nel rispetto delle prescrizioni di tutela ambientale, sanitaria e di sicurezza. Il piano sara' poi approvato con un decreto dal Ministro dello Sviluppo economico. Fino a tale approvazione il commissario straordinario garantisce comunque la progressiva adozione delle misure previste dall'autorizzazione integrata ambientale e dalle altre autorizzazioni e prescrizioni in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza, e cura la prosecuzione dell'attivita' di impresa nel rispetto delle disposizioni del presente comma".

ZANONATO: "RIVA RESTANO PROPRIETARI. NON E' ESPROPRIO". CONFERMA BONDI COME COMMISSARIO - Il decreto sull'Ilva prevede la nomina di un commissario straordinario per 12 mesi: la nomina puo' essere prorogata per altre due volte fino ad un massimo di 36 mesi. Lo dice il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, durante una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l'approvazione del provvedimento. "Il decreto consente di tenere insieme l'attivita' produttiva che continua con il risanamento dell'ambiente e le richieste previste dall'Aia", ha aggiunto Zanonato. "La proprieta' dell'Ilva non e' della famigli Riva, ma di una societa' in cui la famiglia Riva ha la maggioranza. Ma non si tratta di un esproprio" e al termine del periodo di commissariamento l'azienda tornera' ai proprietari. Zanonato ha confermato che Enrico Bondi sara' il commissario scelto dal premier e ha aggiunto che "il motivo e' legato al fato che occorre qualcuno che sia immediatamente operativo. Amministrare un'azienda di quelle dimensioni - ha rimarcato - non e' qualcosa che si improvvisa".

PATRONI GRIFFI, DL ASSICURA CONTINUITA' AZIENDALE - Con il Dl per l'Ilva di Taranto il Governo "ha inteso far fronte a una situazione di grave emergenza e assicurare la continuita' aziendale e contestualmente la garanzia del risanamento ambientale, nel quadro determinato della situazione normativa del precedente decreto e dai provvedimenti giudiziari recenti". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, in conferenza stampa.

IL PDL 'FRENA' SU DECRETO, POI IL VIA LIBERA DEL CDM - A rischio di incostituzionalita' perche' dispone l'espropriazione dell'azienda ad un soggetto terzo. Inoltre il decreto non pone controlli sull'operato del commissario straordinario ed e' a danno degli azionisti. Con queste argomentazioni il Pdl nel pomeriggio ha di fatto 'bloccato' per alcune ore il varo del dl sull'Ilva. Capofila della protesta l'ex ministro Raffaele Fitto che gia' in precedenza al gruppo del Pdl aveva lanciato l'allarme per come e' stato scritto il decreto e criticato i tempi scelti per il commissariamento. Molti 'big' di via dell'Umilta', da Matteoli a Sacconi, hanno espresso critiche al provvedimento sul tavolo dell'esecutivo. Dopo una mediazione portata avanti dai ministri del Pdl il governo ha dato il via libera al decreto, ma la discussione e' stata lunga proprio perche' una parte del partito contesta il merito e soprattutto il metodo usato dal governo.

Federacciai, provvedimento governo sproporzionato - ''Il provvedimento preso oggi dal Consiglio dei Ministri in merito alla questione ILVA ci pare francamente sbagliato e sproporzionato, non tanto e non solo in riferimento alla vicenda di Taranto, ma perche' per risolvere un problema di enorme complessita' rischia di fare un disastro''. Cosi' Antonio Gozzi, presidente dei siderurgici italiani commenta a caldo la decisione del Governo di commissariare l'Ilva. ''La norma - precisa Gozzi - crea un pericolosissimo precedente perche' vale per tutti i siti di interesse nazionale, che fino a oggi sono tutte le fabbriche con piu' di 200 addetti, vale a dire tutta la media e grande impresa nazionale. Ognuna di queste fabbriche da oggi rischia di essere commissariata non per decisione di un Giudice, ma soltanto per contestazioni di violazione di norme ambientali effettuata da un PM 'inaudita altera parte'''. ''Le previsioni contenute nella legge 231 - prosegue Antonio Gozzi - in particolare relative all'AIA e alla gestione della stessa da parte del Ministero, vengono abrogate, rimettendo di fatto nuovamente nelle mani dei PM le decisioni relative a far funzionare o meno una fabbrica industriale''. ''Mi auguro - conclude il presidente di Federacciai - che il Governo e il Parlamento si rendano conto del rischio al quale il decreto emanato espone il nostro sistema industriale e, pur nell'urgente necessita' di risolvere il problema dell'Ilva, vogliano affrontare la questione con il necessario e doveroso equilibrio istituzionale e senza una cosi' palese violazione dei diritti della libera impresa''.

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VENDOLA, BENE COMMISSARIAMENTO MA DELUSIONE PER BONDI  - "Il commissariamento dell'Ilva, per come annunciato dal governo, e' un risultato importante, e' il necessario punto di svolta che puo' consentire di avviare concretamente ed efficacemente il risanamento del grande siderurgico tarantino. Inquinatori, bonificatori, risanatori non possono essere tutti nello stesso mazzo". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. "Per questo - aggiunge - la nostra proposta dinanzi ai nuovi provvedimenti giudiziari e' stata proprio quella del commissariamento, una proposta suffragata dai giudizi del Garante e cresciuta nella consapevolezza collettiva dell'inaffidabilita' della proprieta'". "A maggior ragione - rileva ancora - lascia l'amaro in bocca la scelta, annunciata dalle agenzie di stampa, di nominare nel delicato ruolo di commissario il dott. Enrico Bondi che e' attualmente amministratore delegato dell'azienda nominato dalla famiglia Riva".

"Non portare alle estreme conseguenze la rottura col passato - prosegue Vendola - a me sembra una scelta di compromesso politico, sbagliata anche perche' Taranto e' oggi una citta' estenuata, vulnerabile, bisognosa di tornare a credere nello Stato". "I parlamentari pugliesi che hanno disertato la riunione da me convocata nella giornata di ieri hanno perso l'occasione per comprendere quanto fosse necessario alzare la bandiera di un vero e profondo cambiamento, di forma e di sostanza. Una possibile pagina di futuro viene scritta solo a meta' perche' - conclude - c'e' un passato assai pesante che impedisce alla politica di agire con maggiore coraggio. Sia consentito a me di dire tutta la mia delusione".

Centrella (Ugl), non c'e' solo l'azienda. Tutelare lavoratori - ''Il tempismo del governo e del ministro Zanonato e' sicuramente condivisibile in una situazione complessa come quella dell'Ilva ma non c'e' solo l'azienda da difendere bisogna tutelare anche i lavoratori''. E' quanto sostiene il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, commentando l'esito del primo Consiglio dei ministri chiamato ad emanare il decreto sull'Ilva. Per il sindacalista ''la soluzione lampo del commissariamento straordinario che prevede la nomina del Commissario Straordinario in considerazione dell'importanza strategica degli impianti, facendo riferimento alla continuita' produttiva ed occupazionale, metta con maggiore enfasi l'accento la stretta interconnessione che c'e' tra ambiente e lavoro e tra il lavoro e la sopravvivenza di un'intera citta', nonche' di una filiera produttiva strategica, qual e' l'acciacio, e delle altre attivita' economiche dipendenti da essa''.

LE INDISCREZIONI E I COMMENTI PRE-APPROVAZIONE DEL DECRETO

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LE ANTICIPAZIONI PRE DECRETO, "DURERA' 36 MESI E..." - "C'e' la decisione di convocare oggi il governo per un decreto che preveda un commissariamento temporaneo dell'Ilva". Lo ha annunciato il ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato, prima del suo ingresso nell'aula della Camera per riferire sul caso dell'Ilva di Taranto. Secondo Zanonato, il decreto servira' a gestire l'azienda "attuando l'Aia".

Il decreto sull'Ilva che il governo si appresta a varare nel Consiglio dei ministri di questo pomeriggio prevede che la durata del commissariamento dell'azienda duri 36 mesi. E' quanto riferiscono fonti di governo. Secondo le stesse fonti il testo dovrebbe prevedere anche che la nomina del commissario sia "prorogabile".

DUE SUBCOMMISSARI NOMINATI DA SVILUPPO E AMBIENTE - Il decreto sull'Ilva che sara' approvato nel pomeriggio dal Consiglio dei ministri stabilisce che entro sette giorni dalla delibera del Cdm dovranno essere nominati due subcommissari, uno nominato dal ministro dello Sviluppo e uno dal ministro dell'Ambiente.

CONGELATE ANCHE AZIONI FAMIGLIA RIVA - Il decreto Ilva sul tavolo del Consiglio dei ministri che commissaria l'azienda prevede anche il 'congelamento' delle azioni degli attuali proprietari. Il decreto prevede infatti che e'"sospeso l'esercizio dei poteri di disposizione e gestione dei titolari dell'impresa, nonche' dei diritti connessi alla titolarita' del possesso delle quote e delle azioni".

ORLANDO: "NORME NON RISPETTATE" - Il percorso di attuazione" dell'Aia "non è stato rispettato. Non è accettabile trasgredire a un percorso che deve essere applicato rigidamente. Bisogna reintervenire". Il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando parla al termine dell'incontro sull'Ilva che si è tenuto a Palazzo Chigi con i ministri interessati . "L'attuale assetto - ha aggiunto - non garantisce gli obiettivi di ambientalizzazione". "Ci sono le condizioni per intervenire, in quali forme vedremo, di certo l'attuale assetto non garantisce il raggiungimento degli obiettivi". Queste le parole del ministro che ha risposto ai giornalisti che chiedevano se il Governo stia pensando ad una forma di amministrazione controllata per l'Ilva di Taranto. "Dal rapporto che ha predisposto il ministero dell'Ambiente e dalle prime risultanze dell'ispezione dell'Ispra emerge un dato: che il percorso previsto e' stato soltanto parzialmente rispettato e, quindi, si tratta di reintervenire per assicurare che gli obiettivi di ambientalizzazione siano realizzati perche' non e' accettabile che si trasgredisca a una procedura e a un percorso che deve essere seguito in modo molto piu' rigido a garanzia della tutela della salute dei cittadini".

 

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