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Cronache


"Dopo la lettera in cui collega l'elevata incidenza di tumori al fatto che, essendo Taranto una città portuale, c'e' stato un maggior consumo di sigarette e quindi un maggior ricorso al fumo, Bondi deve dimettersi immediatamente: non può restare un giorno in più nel ruolo di commissario dell'Ilva perché è più interessato all'azienda, di cui, prima di essere nominato commissario, era amministratore delegato, che non alla salute dei cittadini di Taranto". Lo dichiara il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli commentando la lettera inviata dal commissario dell'Ilva Enrico Bondi al presidente della Regione Puglia, all'Arpa Puglia, all'Ares Puglia e all'Asl di Taranto.

"Le parole di Bondi sono un'offesa gravissima ai cittadini di Taranto che sono costretti a convivere con un'inquinamento che, come si legge nelle perizie dei magistrati tarantini, provoca 'malattia e morte'; sono uno schiaffo a chi si è ammalato e a quanti hanno perso i propri cari a causa dell'inquinamento - conclude Bonelli -. Già al momento della nomina noi Verdi avevamo protestato con decisione nei confronti della della scelta di Bondi a commissario del polo siderurgico tarantino: oggi è più che mai evidente che tra le priorità del commissario, di certo, non ci sono né la salute dei taranti né l'ambiente".

ILVA: M5S CONTRO BONDI, REVOCATEGLI INCARICO DI COMMISSARIO

"Chiediamo la revoca dell'incarico a Bondi e che il ministro della Salute venga immediatamente a riferire in Parlamento su queste aberranti affermazioni". I deputati del Movimento 5 Stelle affidano a un documento congiunto la difesa di Taranto che "non puo' piu' sopportare - scrivono - queste prese in giro da parte di chi ha invece il compito di guidare un'azienda con gravi criticita' ambientali che portano gravissime conseguenze sanitarie per i cittadini". "Le affermazioni del commissario straordinario dell'Ilva sono vergognose e incredibili, ma non da censurare, bensi' da diffondere in tutte le tv e giornali. Ribadiscono infatti come esista un palese caso di conflitto di interessi per quanto riguarda Enrico Bondi", proseguono i deputati grillini.

"Temevamo che Bondi fosse incapace di rappresentare gli interessi dello Stato e dei cittadini ed il nostro timore si sta palesando anche troppo presto. Non puo' essere lui, come abbiamo sostenuto nel dibattito alla Camera, la persona idonea a svolgere questo delicatissimo ruolo", rimarcano i deputati M5S. I deputati 5 Stelle ricordano anche che "secondo la perizia del Gip, in tredici anni di osservazione ci sono stati oltre 300 morti e migliaia di ricoveri per altre patologie direttamente riconducibili all'Ilva".

ILVA: VENDOLA, LETTERA BONDI CONFERMA DUBBI SU AD COMMISSARIO

"Argomenti Bondi inaccettabili. Dati Arpa su danni salute chiari e precisi. Si confermano tutti i miei dubbi sull'affidare ruolo commissario #Ilva ad amministratore delegato azienda". E' Nichi Vendola, su Twitter, a intervenire cosi' dopo le notizie di stampa sulla lettera in cui Bondi contesterebbe sia il collegamento fra inquinamento del siderurgico e casi di tumore a Taranto, evidenziato - sottolinea una nota Sel - nelle relazioni consegnate dai periti alla magistratura, sia l'introduzione della valutazione del danno sanitario come richiesto dalla Regione.
 

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