Ancora un naufragio di immigrati nel Canale di Sicilia. Un gommone semiaffondato e’ stato soccorso dalla fregata “Zeffiro”, dalla corvetta “Urania” e da un elicottero EH101 decollato da Lampedusa, in cooperazione con la nave mercantile “Genmar Compatriot” delle Bermuda. Il cargo ha imbarcato 61 superstiti i cadaveri di 5 persone con l’ausilio della motovedetta CP905 della Guardia costiera. I sopravvissuti hanno detto che al momento della partenza sul gommone c’erano 80 passeggeri.
La “Urania” e’ rimasta in zona per le operazioni di ricerca della quindicina di dispersi. Le navi della Marina militare impegnate nel dispositivo “Mare nostrum” hanno affrontato la scorsa notte anche altre situazioni di emergenza. La corvetta “Sfinge” ha sraggiunto un gommone con a bordo 95 immigrati, tra i quali due donne mentre la nave anfibia “San Giorgio” e’ intervenuta per presare aiuto a due imbarcazioni e ha recuperato 276 profughi tra cui 33 donne e 5 minori. Due persone sono apparse in condizioni di salute gravi e sono state trasportate con elicottero EH 101 a Catania per essere ricoverate in ospedale. La fregata “Zeffiro”, prima di partecipare al salvataggio dei naufraghi, aveva accostato tre gommoni e imbarcato i 294 passeggeri, tra i quali 28 donne e 9 minori, poi trasbordati sulla “San Giorgio”. Al momento sulle varfie navi della Marina militare si trovano in toale 1.771 immigrati soccorsi nelle ultime ore, in attesa dello sbarco nei porti che il ministero dell’Interno dovra’ comunichare.
La nave “Margottini” della Marina militare e’ giunta questa mattina nel porto di Augusta (Siracusa) per sbarcarvi 607 immigrati soccorsi negli ultimi giorni. Tra loro, 198 minori e 44 donne. Altri 1.771 profughi soccorsi in queste ore si trovano ancora su diverse unita’ della Marina, in attesa che il ministero dell’Interno decida in queli citta’ debbano essere condotti.
