Tragedia in India a causa dei Monsoni: almeno 200 persone sepolte nel fango. Una gigantesca frana provocata dalle piogge torrenziali si è abbattuta su un villaggio alle porte di Pune, nello Stato federato del Maharashtra, India occidentale, e si teme che decine di abitanti siano rimasti intrappolati sotto le macerie: lo hanno riferito le emittenti televisive locali citando un portavoce della Protezione Civile indiana, secondo cui sette squadre di soccorso e ricerca sono state inviate sul sito della sciagura. Sul posto è arrivato anche l’esercito.
Il piccolo villaggio di Malin si trova a 80 chilometri a nord del distetto di Pune. La collina è franata verso le 5 del mattino mentre gli abitanti dormivano. Alcuni sono stati salvati e portati via con le ambulanze ma 150 ai 200 abitanti, secondo diverse fonti, sono ancora sotto il fango. “Al momento è difficile dire quale è il numero di morti – ha detto Saurav Rao, un funzionario distrettuale – sono stati già estratti otto cadaveri ma per ora siamo impegnati a tirare fuori i superstiti”. Il ‘chief minister’ (governatore) del Maharashtra si è recato sul posto per coordinare personalmente gli aiuti.
Le frane sono frequenti durante la stagione dei monsoni, da giugno a settembre. Il distretto di Pune si trova a 151 chilomentri da Mumbai, il centro medico più vicino è a 15 chilometri dal villaggio, l’aera dove si trova il villaggio è ai piedi delle montagne del Sahyadri, che negli ultimi anni hanno subito una pesante e estesa deforestizzazione che ha aumentato il rischio di frane. Lo scorso anno durante la stagione dei monsoni, sono state più di seimila le persone uccise da inondazioni e frane nello Stato settentrionale di Uttarakhand.


