@LorenzoLamperti  

Ingroia

@LorenzoLamperti  

Ingroia

@LorenzoLamperti  

Ingroia
A- A+
Cronache

di Lorenzo Lamperti

twitter

@LorenzoLamperti  

Ingroia

“Anche qui indaghiamo sulla mafia”. Parola di Marilinda Mineccia, capo della procura di Aosta. Non avrà il prestigio di una sede come Palermo, ma anche in Vallée si conducono sulla criminalità organizzata. Infiltrazioni della ‘ndrangheta, appalti di grandi opere in mano a gruppi collusi con la mafia, riciclaggio di denaro sporco, l’obiettivo delle cosche sul casinò di Saint Vincent. “E’ una regione ad alto rischio”, dichiara il magistrato Salvatore Vella, scampato a un attentato dinamitardo. E pochi mesi fa è stata istituita una Commissione ad hoc per affrontare il problema. Il pm e leader politico Antonio Ingroia, destinato a quell’ufficio, aspetta la decisione del Tar e spera di non doversi trasferire lì. Ma ad Aosta di un magistrato con esperienza nel campo dell’antimafia ce ne sarebbe davvero bisogno. Forse anche da lassù riuscirebbe a svolgere un’importante “azione civile”…

LA MAFIA IN VALLEE – Forse è più difficile da riconoscere ma la mafia ad Aosta e dintorni c’è eccome. Parola del pm di Agrigento Salvatore Vella, che in un dibattito nel capoluogo della Vallée di circa un anno fa affermò: “La Valle d’Aosta è la regione più a rischio di tutto il Nord”. Su quali basi Vella sostiene che la situazione sia così grave? Secondo le autorità regionali è dagli anni Ottanta che le infiltrazioni mafiose in Vallée esistono eccome. Se i soldi si fanno altrove è proprio qui che si vengono a spendere. Il casinò di Saint Vincent è stato per lungo tempo nel mirino dei clan che necessitano di ripulire il loro denaro. E’ vero la direzione distrettuale antimafia più vicina è quella di Torino, ma anche ad Aosta sono state condotte parecchie inchieste sulla criminalità organizzata. Basti pensare all’operazione “Tempus Venit”, che nell’autunno del 2011 portò al fermo di affiliati a una cosca della criminalità calabrese. Sì, perché come spesso accade al Nord, l’organizzazione più presente è anche qui la ‘ndrangheta. Una presenza avvertita da inquirenti e istituzioni, tanto che nel gennaio 2012 il consiglio regionale della Valle d’Aosta ha costituito una Commissione antimafia. Il rischio più grande, come ha ricordato Vella, è quello di “considerarsi antropologicamente al di fuori di certi meccanismi”. La negazione, insomma. Un rischio che non sembra correre la procura di Aosta, se si guarda a quello che ha recentemente dichiarato Marilinda Mineccia, a capo dell’ufficio: “Qui affluisce una varietà di tipologie di reati molto ampia. Abbiamo fatto inchieste sull’infiltrazione mafiosa, sugli scandali della politica e la malasanità”.

LA VICENDA INGROIA – Insomma, di pane per i denti di Antonio Ingroia sembra essercene. Ma l’ex procuratore aggiunto di Palermo ed ex leader di Rivoluzione Civile non è molto convinto della sua nuova destinazione professionale. Ingroia si è opposto al trasferimento ad Aosta, ritenendo che altre destinazioni sarebbero state più consone alla sua professionalità. Il Csm, dal canto suo, sostiene di aver scelto l’unica destinazione possibile, l’unica nella quale il magistrato non era candidato alle elezioni politiche dello scorso febbraio. La scorsa settimana Ingroia ha preso possesso del suo ufficio per poi ottenere un periodo di ferie. Il 23 maggio si riunisce il Tar che deciderà sulla sospensiva. Se i giudici validassero il trasferimento il prossimo 20 giugno Ingroia dovrà suo malgrado presentarsi in Vallée. Chissà, forse anche da lassù potrebbe riuscire a svolgere un’importante azione civile.

Tags:
ingroiaaostamafia
in evidenza
Kardashian, lato B o lato A? E il tatto di lady Vale Rossi...

Diletta, Wanda... che foto

Kardashian, lato B o lato A?
E il tatto di lady Vale Rossi...

i più visti
in vetrina
Alica Schmidt eletta l'atleta più sexy di Tokyo 2020

Alica Schmidt eletta l'atleta più sexy di Tokyo 2020





casa, immobiliare
motori
Si rubano circa 70 motoveicoli al giorno in Italia

Si rubano circa 70 motoveicoli al giorno in Italia


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.