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Cronache
Intercettazioni, falso in bilancio e... Il piano del governo sulla giustizia

Stretta sull'uso delle intercettazioni nelle carte dei pm. Prescrizione allungata e bloccata dopo il primo grado. Reintroduzione del reato di falso in bilancio. Responsabilità civile dei magistrati. Il Csm si allarga. Ecco i punti del piano del governo sulla giustizia.

LE INTERCETTAZIONI - Nelle linee guida che il 30 giugno arriveranno al consiglio dei ministri per la riforma della giustizia il capitolo più scottante, ancora una volta, è quello che riguarda le intercettazioni telefoniche. C'è chi ne vuole un uso molto più ridotto, chi non ci rinuncerebbe mai visto che la maggior parte dei reati viene scoperta grazie a questo strumento in mano ai magistrati. Il piano che ha in testa il ministro Andrea Orlando prevede una stretta, non tanto sull'utilizzo dello strumento durante le indagini, quanto piuttosto sul suo uso nelle carte e nei provvedimenti dei magistrati. L'obiettivo è evitare una diffusione anticipata sui media di conversazioni che possono danneggiare le persone coinvolte.

LA PRESCRIZIONE - Siamo pronti ad adeguarci all'Europa. Come più volte richiesto dall'Ue, infatti, il governo potrebbe allungare i tempi della prescrizione, soprattutto per i reati più gravi, bloccandone addirittura il conteggio al termine del primo grado di giudizio. Questo permetterebbe di arrivare a sentenza definitiva anche nei casi più difficili e nei quali il processo diventa una lotta contro il tempo per evitare la prescrizione degli imputati.

IL PROCESSO CIVILE  E IL CSM -  Focus sui tempi anche per quanto riguarda il processo civile. L'obiettivo è ridurre la pesantissima mole di arretrato. Il modo in cui farlo è ricorrere a strumenti alternativi al giudici, dando spazio a negoziazione, mediazione e arbitrato. Prevista anche l'istituzione del tribunale della famiglia e della persona. Un nuovo organismo dovrebbe nascere anche in seno al Consiglio superiore della magistratura, con l'istituzione di una sezione autonoma che si occuperà solamente dei processi ai magistrati.

IL FALSO IN BILANCIO - Dopo la sua abolizione nel 2001 dovrebbe ritornare il reato di falso in bilancio. Il reato fu modificato durante il governo Berlusconi ma ora si torna indietro e sarà punibile con una condanna fino a cinque anni, rendendo di fatto possibili l'utilizzo delle intercettazioni durante le indagini. Ma c'è ancora un ma: il dubbio è se rendere il falso in bilancio un reato perseguibile d'ufficio oppure no.

LA RESPONSABILITA' CIVILE - Da sempre spina principale di ogni discussione sulla riforma della giustizia. Vecchio cavallo di battaglia di Berlusconi, la responsabilità civile dei magistrati verrà rinforzata. La rivalsa dello Stato sul magistrato incorso in errore sarà della metà e non più di un terzo. Ma i magistrati su questo punto promettono battaglia.

 

 

 

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