L’inviato speciale dell’Onu per l’Ucraina, Robert Serry, e’ stato costretto a lasciare la Crimea, dopo essere stato minacciato da miliziani armati filo-russi. Un giornalista dell’emittente britannica ‘Itn’ ha riferito che il diplomatico e’ stato gia’ condotto in aeroporto e altre fonti a Sinferopoli confermano che Serry dovrebbe lasciare la Crimea questa sera. In un primo momento, il ministero degli Esteri di Kiev aveva parlato del rapimento del diplomatico, poi smentito dall’Onu. Il vicesegretario delle Nazioni Unite, Jan Eliasson, ha spiegato che Serry e’ stato avvicinato e minacciato a Sinferopoli da uomini armati, che gli avrebbero intimato di “andar via dalla Crimea”. A quel punto, i miliziani gli hanno impedito di raggiungere l’auto e Serry, assieme a un collega, e’ entrato in un caffe’, dal quale ha telefonato ai vertici Onu per riferire l’accaduto. Poi, in auto, ha raggiunto l’aeroporto.
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