Cronache
Regeni, l'autopsia conferma: "Ucciso con un colpo alla testa"
La morte di Giulio Regeni e' stata provocata da un forte colpo alla testa vibrato con un corpo contundente. Lo ha stabilito, apprende l'Agi, l'autopsia condotta sul cadavere del giovane. Confermate inoltre le numerose ferite in varie parti del corpo.
E adesso il governo italiano, che ha chiesto da subito indagini congiunte, insiste perche' emerga la verita': "Chiediamo fermamente al governo egiziano di consentire alle autorita' italiane di collaborare a queste indagini. Vogliamo che emerga la verita' fino in fondo", ha detto il capo della Farnesina, Paolo Gentiloni. La procura di Giza ha confermato segni di torture sul corpo di Giulio Regeni: lo ha detto Hosam Nassar, direttore della procura di Giza, secondo quanto riferisce il quotidiano egiziano Youm al Sabea. In precedenza lo stesso giornale aveva pubblicato le dichiarazioni di Khaled Shalabi, direttore del Dipartimento investigativo di Giza, secondo cui "dalle indagini preliminari" emergerebbe che la morte e' stata provocata da "un incidente d'auto".
Un'altra ipotesi emersa, diffusa stavolta dal quotidiano al Masry al Youm, e' che il ragazzo possa essere stato ucciso durante una rapina finita male, indicando in tal senso la natura "criminale e non politica" del delitto. In attesa dei risultati definitivi dell'autopsia, le prime indiscrezioni riferiscono di mutilazioni al naso e all'orecchio, bruciature di sigaretta e segni di coltellate all'altezza della spalla. Sarebbe stata una "morte lenta" quella el giovane dottorando, in Egitto per scrivere una tesi sull'economia nazionale.
Il cadavere e' stato trovato seminudo alle porte del Cairo, lungo la strada che conduce ad Alessandria, lontano sia dalla residenza (el Dokki, quartiere centrale di Giza) sia dal luogo dove aveva appuntamento con un suo amico, centro del Cairo, la sera in cui spari'. Il 25 gennaio era il quinto anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir: una ricorrenza temuta dalle autorita' egiziane che avevano "blindato" le principali piazze del Paese nel timore di manifestazioni di massa contro il governo.
La sera prima dell'anniversario, la polizia egiziana aveva arrestato lo studente David Victor, cittadino statunitense accusato di "incitare le proteste". Convocato "con urgenza" alla Farnesina, l'ambasciatore egiziano in Italia, Amr Mostafa Kamal Helmy, ha espresso "il profondo cordoglio" per la morte del 28enne e ha assicurato che l'Egitto fornira' la massima collaborazione per individuare i responsabili di quello che ha definito "un atto criminale". Il ritrovamento di Regeni ha causato l'immediata sospensione di una missione del governo in Egitto. La Procura di Roma ha avviato verifiche sull'ipotesi di terrorismo.
