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Jovanotti ironizza sull’amianto a Barletta, scoppia la polemica al concerto. “Delusi e amareggiati”

La furia del consigiere comunale sui social e quella strofa in rima che proprio non è piaciuta

Jovanotti ironizza sull’amianto a Barletta, scoppia la polemica al concerto. “Delusi e amareggiati”
Lorenzo Jovanotti

La vicenda dell’amianto che ad agosto aveva fatto saltare il concerto di Jovanotti all’ex Cartiera di Barletta finisce anche sul palco del “Jova Summer Party” di Bari. Durante lo spettacolo in corso nell’area portuale di Marisabella, organizzato proprio come recupero della data barlettana del 17 agosto, Lorenzo Cherubini ha improvvisato una parodia sulle note di “Quant’è bello il primo amore”, scherzando sull’annullamento e sulle polemiche che ne erano seguite.

A Barletta c’è l’amianto, chissà se era vero o mica tanto”, ha cantato l’artista, facendo poi riferimento ai “35mila” spettatori rimasti delusi e alle file di politici intervistati in quei giorni, liquidando il tutto con una battuta sulla “campagna elettorale”. Il riferimento è alla complessa vicenda che, a pochi giorni dal concerto previsto nell’area dell’ex Cartiera, aveva portato alla cancellazione dell’evento. Durante le verifiche erano stati individuati materiali contenenti amianto in alcune zone del sito e nelle aree limitrofe.

La parodia non è però piaciuta al consigliere comunale di maggioranza di Barletta, Flavio Basile, di Fratelli d’Italia, che ha affidato ai social una dura replica. Secondo Basile, Jovanotti avrebbe generalizzato ingiustamente sul ruolo della politica locale e avrebbe finito per denigrare la città che lo aveva già ospitato in passato. “Puoi giocare, scherzare, cantare, ma non generalizzare tentando di denigrare la mia amata città e la politica locale”, scrive il consigliere, ricordando che proprio grazie al lavoro delle istituzioni locali l’artista aveva già realizzato a Barletta due eventi. Basile si dice “deluso e amareggiato” e contesta soprattutto il riferimento alla campagna elettorale, sostenendo che né lui né altri amministratori avrebbero avuto bisogno della vicenda Jovanotti per ottenere visibilità politica.