L’avanzata dell’Isis in Libia accelera il dibattito nella comunita’ internazionale su come fermare i miliziani jihadisti. Dopo il video con la brutale esecuzione dei 21 cristiani copti su una spiaggia di Tripoli, l‘Egitto ha bombardato con otto raid campi d’addestramento e luoghi di riunione ed arsenali jihadisti lungo il confine con la Libia.
Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha convocato un vertice al Viminale per affrontare la questione Dal Cairo e’ arrivata la richiesta di “un intervento globale” contro questa “chiara minaccia alla sicurezza internazionale e alla pace”. I presidenti di Egitto e Francia, Abdel Fattah Al-Sisi, e Francois Hollande, hanno chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Abdullah al Thani, il premier del governo libico riconosciuto dalla comunita’ internazionale, ha rinnovato l’appello al dialogo ma in caso di fallimento ha chiesto un’offensiva aerea dell’Occidente per stanare gli jihadisti che controllano Tripoli. Altrimenti, ha avvertito, “la minaccia arrivera’ in Italia”.

