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L’equipaggio pentastellato è in difficoltà a portare a destinazione il volo

Comandante ed equipaggio sanno portare l’aereo destinazione ‘Governo Italia’?

L’equipaggio pentastellato è in difficoltà a  portare a destinazione il volo
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Può darsi che, finita la sbornia da tifo durante la campagna elettorale e poi subito dopo il voto, gli italiani che hanno messo il loro destino nelle mani del Movimento 5 Stelle, comincino a chiedersi se non hanno fatto un salto nel buio.

 

Un po’ come la metà degli inglesi il giorno dopo la vittoria della Brexit. 

Forza , evviva, abbiamo vinto e ora?

 

Diventano sempre più evidenti alcuni segnali che paiono confermare preoccupazioni legate ad un equipaggio e a piloti che, aldilà della buona volontà, danno segnali di debolezza soprattutto in condizioni meteo di diffusa turbolenza.

 

Governo 2018. Si naviga a vista in condizioni di turbolenza.

 

Ci si deve alzare di quota? E’ meglio abbassarsi ? Bisogna virare, rallentare oppure è meglio accelerare? 

Ecco al momento l’impressione è che l’equipaggio pentastellato del volo M5 con destinazione ‘Governo del paese Italia’ stia navigando, purtroppo, un po’ a vista.

 

Già dalle prime manovre si sarebbe dovuto capire che forse il team non era proprio dei più esperti.

 

Innanzitutto si era presentato subito un difetto nella comunicazione sul tema più goloso per una buona fetta di potenziali elettori, il reddito di cittadinanza. 

Sul sito pentastellato era molto chiaro: prima si riformano i centri per l’impiego, poi parliamo del reddito. 

 

Governo 2108. Le tre audaci manovre del Comandante di Maio

 

 

Nella comunicazione di piazza, quella che contava, un po’ meno. 

‘A chi ne ha diritto verrà dato’ era il mantra di Luigi Di Maio e company.

E molti elettori scontenti ed ‘affamati’ ci sono cascati.

 

Secondo, la non disponibilità del Comandante Luigi Di Maio a lasciare la poltrona da primo ufficiale a chi ha molte più ore di volo.

‘Siamo aperti a tutti ma voglio il comando e pure decidere la rotta’ continua imperterrito a ripetere il giovane leader Di Maio in ogni occasione mediatica. 

 

Terzo che tra l’equipaggio grillino sembra serpeggiare da qualche tempo un pensiero stupendo, cancellare il vincolo dei due mandati. 

 

Peccato che su quel meraviglioso limite essi, dal fondatore Grillo fino all’ultimo dei parlamentari eletti, abbiano costruito una buona parte del loro successo. Insieme alla buona norma di aver dato parte dei guadagni da politici a ‘opere di bene’ di tipo imprenditoriale.

Non sembrava vero ai poveri italiani abituati a politici incollati ai muri di Camera e Senato pensare a una nuova era, quella della ‘toccata e fuga’.

 

Ma l’appetito viene mangiando e chissà se davvero l’equipaggio deciderà di volare a tempo indeterminato.

 

Solo riflessioni che molti cominciano a condividere e che paiono preoccupare il saggio Presidente Mattarella. Egli userà tutti i suoi poteri per permettere al volo di portare tutti i passeggeri a destinazione sani e salvi.

 

I radar italiani, quelli europei e i caccia nemici sono già pronti. I primi due a facilitare l’arrivo del volo, i terzi pronti ad alzarsi per ‘picchiare duro’ su spread e debito italiano.

 

Su un aspetto ora molti passeggeri sembrano essere d’accordo : un equipaggio M5S forse non ha ancora la necessaria esperienza per maneggiare un vecchio grande Tupolev in condizioni meteo complesse.

 

Ora ci vuole collaborazione e sensibilità per lasciare i comandi a qualcuno solo un poco più esperto. 

Cercherà il Comandante Di Maio aiuto e vera collaborazione?