Il tribunale di Milano decide sulla figlia di Del Vecchio e Soldati
Sei del pomeriggio: è il termine entro cui, oggi martedì 28 luglio, Leonardo Maria Del Vecchio dovrà riconsegnare alla madre la figlia di un anno. Lo ha disposto il tribunale civile di Milano, accogliendo l’istanza depositata in mattinata dall’avvocata Annamaria Bernardini de Pace per conto di Sara Soldati, ex compagna dell’imprenditore. La modella e influencer, ha spiegato la legale all’Adnkronos, non vede la bambina da venti giorni.
Il provvedimento arriva il giorno dopo la nomina di un curatore speciale per la minore, l’avvocato Alessandro Simone. Nessuna vittoria e nessuna sconfitta tra i genitori, secondo Bernardini de Pace: a prevalere deve essere l’interesse della bambina.
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La piccola resterà con la madre almeno fino all’udienza fissata per il 10 agosto. La consegna dovrà avvenire immediatamente, in un luogo da concordare con Soldati, che aveva indicato Porto Cervo; Del Vecchio sembra però orientato a volare direttamente a Milano per ottemperare all’ordine. Nel frattempo i contatti con la figlia si riducono a una videochiamata quotidiana di cinque minuti, alle diciotto.
La replica affidata a una nota degli avvocati dell’imprenditore, Domenico Aiello e Daniela Missaglia, contesta il metodo prima del merito: si tratta di un provvedimento adottato inaudita altera parte, la cui solidità andrà verificata. Del Vecchio, assicurano, rispetterà integralmente le disposizioni dell’autorità giudiziaria.
Per la difesa la decisione poggia su circostanze gravemente infondate e su dichiarazioni – quelle di un’altra ex compagna e dell’ex governante – la cui attendibilità viene messa in discussione. Le accuse, annunciano i legali, saranno confutate.

